Calascio si conferma come un centro di formazione fondamentale per chi desidera intraprendere la professione di pastore, con un focus crescente sulla sostenibilità e la valorizzazione del paesaggio. Dopo il successo della tre giorni in Economia e progettazione delle imprese pastorali, che ha visto la partecipazione entusiasta di oltre 20 aspiranti pastori, la Scuola di perfezionamento della pastorizia estensiva di Calascio annuncia l’apertura delle iscrizioni per le nuove Masterclass. Questi corsi rappresentano una formazione fondamentale per coloro che operano nel settore e per chi desidera affacciarsi al mondo della pastorizia, con un occhio attento alla biodiversità e alla gestione dei conflitti con i predatori selvatici.
Un percorso formativo gratuito per pastori e aspiranti tali
Le Masterclass organizzate dalla scuola, nata da una collaborazione tra il Comune di Calascio, Slow Food Italia e D.R.E.Am. Italia, si terranno in weekend consecutivi, con la possibilità di partecipare in forma residenziale o giornaliera. Le lezioni si terranno all’interno delle strutture messe a disposizione dal Comune di Calascio e presso le aziende locali, un’opportunità per i partecipanti di immergersi completamente nell’esperienza del territorio.
La particolarità di queste Masterclass è la loro totale gratuità. I partecipanti dovranno occuparsi solo dei costi di vitto e alloggio, con la possibilità di usufruire di strutture convenzionate per un soggiorno economico. Le due nuove edizioni dei corsi sono dedicate a temi cruciali per il futuro della pastorizia e si rivolgono tanto agli esperti quanto ai neofiti del settore.
Biodiversità dei sistemi agro-pastorali: formazione per la tutela del paesaggio
Il primo corso si terrà dal 15 al 17 maggio e dal 22 al 24 maggio e sarà incentrato sulla biodiversità dei sistemi agro-pastorali. Questo corso ha l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti sull’importanza del ruolo che la pastorizia estensiva gioca nella conservazione del paesaggio e nella tutela della biodiversità. La pastorizia, infatti, non si limita più solo alla produzione di beni primari come latte, formaggio, carne e lana, ma è sempre più percepita come una componente fondamentale nella conservazione delle terre alte, spesso minacciate dall’abbandono.
“Oggi il ruolo del pastore non si limita più alla produzione di beni come latte, formaggio, carne e lana, ma sempre più risulta legato alla conservazione del paesaggio, la tutela della biodiversità e la fornitura di servizi ecosistemici”, sottolineano gli organizzatori. Il corso si propone, quindi, di sensibilizzare i gestori del territorio e i pastori stessi sull’importanza di questi aspetti, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile che unisca la tradizione e l’innovazione, anche in ottica di contrasto alla crisi climatica.
Gestire la conflittualità zootecnica: i predatori selvatici
Il secondo corso, previsto dal 29 maggio al 31 maggio e dal 5 al 7 giugno, affronterà un tema particolarmente delicato: la conflittualità zootecnica legata alla presenza dei predatori selvatici. In molte aree rurali, il contatto tra le attività zootecniche e i predatori come lupi, orsi e cani selvatici genera conflitti che possono danneggiare le aziende agricole e minacciare la sopravvivenza degli allevamenti.
Il corso si propone di sviluppare competenze specifiche per affrontare questi problemi, analizzando tecniche di mitigazione dei danni e di gestione dei conflitti tra zootecnia e fauna selvatica. Un aspetto fondamentale sarà la ricerca di soluzioni che uniscano approcci tradizionali e innovativi, capaci di garantire una convivenza pacifica tra i pastori e i predatori. Come evidenziato dagli organizzatori, “Conoscere e mettere in pratica le giuste tecniche di mitigazione e gestione dei danni provocati dalla fauna selvatica, rappresenta oggigiorno un requisito fondamentale per qualsiasi azienda”.
Formazione accreditata e opportunità di sviluppo professionale
I corsi sono riconosciuti come Crediti Formativi Professionali (CFP) per gli iscritti al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, un ulteriore valore aggiunto per chi desidera perfezionare la propria carriera. Inoltre, il corso sulla biodiversità dei sistemi agro-pastorali è anche in fase di accreditamento presso la Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali dell’Abruzzo, ampliando così le possibilità di sviluppo professionale per i partecipanti.
Un modello di pastorizia per il futuro
La scuola di Calascio si sta imponendo come un punto di riferimento per la formazione in ambito di pastorizia estensiva, contribuendo a dare un nuovo slancio a questa professione così radicata nel territorio e cruciale per la gestione delle terre alte. Il suo impegno non si limita alla formazione, ma si estende alla promozione di un modello di sviluppo sostenibile, capace di rispondere alle sfide del cambiamento climatico e alla necessità di contrastare l’abbandono delle terre rurali.
Con queste nuove Masterclass, la scuola continua a svolgere un ruolo attivo nell’educazione dei pastori e nella costruzione di una consapevolezza condivisa sul valore della pastorizia come modello ecosostenibile. Il corso mira a preparare i partecipanti a gestire in modo efficiente e sostenibile le risorse naturali e a contribuire attivamente alla tutela della biodiversità attraverso un lavoro che è tanto una tradizione quanto un impegno verso il futuro.
Le iscrizioni alle Masterclass sono ora ufficialmente aperte. Gli interessati possono consultare il sito ufficiale della Scuola di perfezionamento della pastorizia estensiva di Calascio per maggiori dettagli sui programmi, le modalità di iscrizione e l’elenco delle strutture convenzionate per il pernottamento.


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