Caldo estremo in Marocco: punte fino a 40°C tra interno e zone pre-sahariane

Sulle coste l’oceano Atlantico mitiga il caldo ma non evita picchi anomali in presenza di venti di terra

Nel cuore della primavera il Marocco sembra già proiettato in piena estate. Nella parte centrale e meridionale del Paese, le temperature stanno salendo ben oltre le medie del periodo, con valori che nelle zone interne del sud si avvicinano ai 40°C. Nelle aree dell’entroterra, lontane dall’influenza diretta dell’oceano, il sole picchia forte fin dalle ore del mattino. Le città e le vallate pre-sahariane vedono i termometri salire rapidamente nel corso del giorno, fino a sfiorare la soglia dei 40°C nelle ore centrali. Qui la sensazione è quella di un’estate in anticipo: le superfici si surriscaldano, l’aria diventa secca e le attività all’aperto si concentrano sempre più tra le prime ore del mattino e la tarda serata.

Il ruolo del deserto

Alla base di questo caldo anomalo c’è l’influenza diretta delle masse d’aria sahariane, che risalgono verso nord spingendosi proprio sul Marocco centrale e meridionale. Quando il vento soffia dall’interno, portando con sé aria calda e secca, le temperature hanno gioco facile a impennarsi, soprattutto nelle vallate interne e nelle zone più lontane dalla costa. In queste condizioni il paesaggio assume le tonalità tipiche del clima desertico: cieli tersi, aria limpida, ma anche un caldo che si fa rapidamente opprimente nelle ore centrali del giorno.

Costa più fresca, ma non sempre

Sulle aree costiere il respiro dell’oceano Atlantico mitiga parzialmente il caldo, mantenendo le temperature su valori più contenuti rispetto all’interno. Tuttavia, quando prevalgono venti di terra, anche lungo la fascia costiera si possono registrare picchi di caldo insoliti per il periodo, con valori ben oltre quelli attesi a metà primavera. Questo contrasto tra interno rovente e costa relativamente più mite è una delle caratteristiche più evidenti della situazione attuale.

Un anticipo d’estate

Per la popolazione locale, così come per i viaggiatori, queste giornate rappresentano un assaggio deciso dell’estate nordafricana. In alcune zone del sud, dove i 40°C sono normalmente associati ai mesi più caldi dell’anno, ritrovarli già in questo periodo è un segnale chiaro di quanto l’atmosfera sia “in sovraccarico” di calore. Le abitudini quotidiane si adattano di conseguenza: si anticipano le attività più faticose, si cerca l’ombra nelle ore più calde e l’acqua diventa alleata indispensabile per affrontare un caldo che non perdona.

Uno sguardo ai prossimi giorni

Se le correnti sahariane continueranno a interessare il Marocco, non si esclude che il caldo possa mantenersi su livelli elevati anche nei prossimi giorni, con ulteriori puntate verso i 40°C nelle aree più esposte dell’interno meridionale. Molto dipenderà dall’evoluzione dei venti e dall’eventuale ingresso di aria più fresca atlantica, che potrebbe riportare le temperature su valori più in linea con la stagione.