Camminava lungo un canale, ferita da un colpo di fucile a un’ala, nel territorio comunale di Siziano, in provincia di Pavia, senza riuscire a riprendere prendere il volo. Quella cicogna bianca in difficoltà non poteva passare inosservata e così un cittadino informava la Lipu della presenza dell’animale A rendere nota oggi i fatti, accaduti ieri 31 marzo, è la Lipu, che con staff e volontari, con il coordinamento della Polizia provinciale di Pavia, si è recata sul luogo di ritrovamento della sfortunato animale, dove l’ha soccorso e ricoverato al Centro recupero La Fagiana che la Lipu gestisce a Pontevecchio di Magenta, in provincia di Milano, in collaborazione con il Parco lombardo della Valle del Ticino.
La situazione
“Gli accertamenti radiografici – afferma il dottor Lubian, direttore sanitario del Centro della Lipu – hanno evidenziato che la cicogna bianca è stata vittima di un colpo d’arma da fuoco, che ha causato una frattura falangea sinistra scomposta, con un foro che ha trapassato da parte a parte. Abbiamo medicato la ferita e fasciato l’ala, ora occorre aspettare una settimana per sapere se l’animale sarà recuperabile”.
“Ennesimo episodio grave – afferma Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia – che colpisce una specie che conta su poche centinaia di coppie a livello nazionale e un animale simbolo conosciuto e amato dai cittadini. Il bracconaggio continua a imperversare su specie protette e superprotette come cicogne, falchi, aquile reali, e intanto la maggioranza parlamentare spinge il Disegno di legge Malan per liberalizzare la caccia. È tempo che dall’Europa arrivi un’azione forte”.


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