Un’improvvisa ondata di freddo ha riportato la neve nel nord-ovest della Tunisia tra il 31 marzo e il 1° aprile 2026, regalando scenari insoliti per il periodo. La località montana di Ain Draham è stata tra le più colpite, con strade e boschi completamente imbiancati. Le precipitazioni nevose hanno interessato anche le alture di Kasserine, Maktar e i rilievi del Kef, dove le condizioni atmosferiche si sono rivelate ideali per il ritorno della neve. Si tratta di un fenomeno che, sebbene possibile nelle aree montuose del Paese, sorprende per la sua intensità e soprattutto per il periodo tardivo, quando le temperature dovrebbero essere in aumento. L’evento ha trasformato temporaneamente il paesaggio tunisino in uno scenario tipicamente invernale, attirando grande attenzione anche sui social.
Le cause: aria fredda dal nord e brusco calo delle temperature
Secondo il climatologo Amer Bahba, la situazione è stata determinata da una depressione atmosferica posizionata tra la Tunisia e l’Italia. Questo sistema ha favorito l’arrivo di correnti fredde provenienti da nord e nord-ovest, responsabili di un netto abbassamento delle temperature su tutto il nord del Paese. Le condizioni di instabilità si sono protratte per diverse ore, con precipitazioni diffuse che, sulle alture, si sono trasformate in neve. In alcune zone interne, le temperature si sono avvicinate allo zero anche durante la notte, permettendo accumuli significativi non solo in montagna ma anche a quote relativamente basse.
Questo tipo di configurazione atmosferica non è del tutto eccezionale durante l’inverno, ma risulta molto meno frequente alla fine di marzo o all’inizio di aprile. Il contrasto tra masse d’aria più calde e l’irruzione fredda ha quindi creato le condizioni perfette per un episodio meteorologico fuori stagione.
Disagi locali e scuole chiuse in alcune aree
Le nevicate hanno avuto un impatto diretto sulla vita quotidiana nelle regioni interessate. In diverse località del nord-ovest tunisino, le autorità hanno disposto la chiusura delle scuole, anche se non in maniera uniforme su tutto il territorio, per garantire la sicurezza degli studenti e del personale. Le strade, soprattutto nelle aree collinari e montane, si sono presentate innevate o scivolose, rendendo difficili gli spostamenti. In particolare a Ain Draham, la circolazione è risultata rallentata e in alcuni casi complicata dalle condizioni del manto stradale.
Nonostante i disagi, molti residenti hanno accolto l’evento con curiosità, approfittando dell’occasione per immortalare paesaggi insoliti e condividere contenuti sui social, contribuendo a rendere la nevicata un fenomeno mediatico oltre che meteorologico.
Un evento raro, ma già osservato in passato
La neve in Tunisia non è un evento del tutto sconosciuto: negli anni si sono verificati diversi episodi, soprattutto nelle regioni montuose del nord-ovest. Tuttavia, ciò che rende questa ondata particolarmente significativa è la combinazione tra quota relativamente bassa e periodo dell’anno. Vedere la neve a cavallo tra marzo e aprile, con temperature primaverili già attese, resta un evento raro e degno di nota. Episodi simili si sono verificati anche in passato, ma non sono frequenti e tendono a lasciare il segno proprio per la loro eccezionalità.
Questo fenomeno evidenzia ancora una volta la variabilità del clima mediterraneo, capace di passare rapidamente da condizioni miti a improvvisi ritorni di freddo. Un promemoria di quanto il tempo possa sorprendere, anche in regioni generalmente associate a temperature più elevate.
Tunisia insolitamente fredda per inizio aprile: valori sotto media e clima quasi invernale
Le mappe mostrano una Tunisia alle prese con un’ondata di freddo decisamente anomala per l’inizio di aprile, con valori che in molte città risultano inferiori alle medie stagionali anche di diversi gradi. Nel dettaglio, lungo la costa settentrionale Tunisi registra massime intorno ai +12°C, mentre Biserta e Tabarka si fermano a +14°C, valori piuttosto bassi per il periodo. Sulla costa orientale, Sousse e Sfax oscillano tra +13°C e +15°C, mentre Tozeur resta sui +18°C, confermando un contesto sì più mite, ma comunque fresco.
Nelle aree interne il freddo si fa più marcato: Kairouan e Gafsa non vanno oltre i +15°C, mentre nelle zone più elevate come Thala e l’entroterra nord-occidentale si scende fino a +3°C di massima, valori che ricordano pienamente condizioni invernali. Ancora più caldo, ma sempre sotto tono, il sud con Douz sui +16°C e El Borma.
Le minime notturne accentuano ulteriormente questa anomalia: Thala scende fino a -1°C, mentre Kairouan, Gafsa e le zone interne oscillano tra +3°C e +7°C. Anche città costiere come Tunisi, Sousse e Sfax registrano valori insolitamente bassi, tra +8°C e +9°C, segno di un raffreddamento diffuso su tutto il territorio.
La Tunisia temporaneamente è ripiombata in un clima tardo-invernale, con temperature decisamente fuori stagione su gran parte delle principali città.




Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?