Clima, il libro del Prof. Scafetta contro il catastrofismo: la presentazione di Nicola Porro

Porro: “il libro affronta altri temi spesso ignorati nel dibattito pubblico: l'incertezza nelle serie di temperatura, l'effetto isola di calore urbano, la contaminazione nelle procedure di omogeneizzazione dei dati meteorologici, la divergenza tra osservazioni satellitari e modello, la controversia sulla "pausa" del riscaldamento occorsa negli anni 2000-2014"

In un articolo pubblicato oggi, domenica 12 aprile, su Il Giornale, Nicola Porro presenta il nuovo libro del Professor Nicola Scafetta sul clima. “Il saggio La frontiera della scienza del clima. Variabilità solare, cicli naturali e l’incertezza dei modelli (Complexity Insight Press) è un’opera che interviene con forza in uno dei dibattiti più accesi del nostro tempo. In un contesto mediatico spesso dominato da narrazioni univoche e da un linguaggio emergenziale, Nicola Scafetta, professore di Fisica dell’atmosfera e climatologia all’Università “Federico II” di Napoli, riporta l’attenzione su ciò che dovrebbe essere il cuore della scienza: il dubbio, la veridicità, la pluralità delle ipotesi. Il volume, frutto di un lavoro imponente che integra oltre 650 studi scientifici, offre una lettura ampia e documentata della variabilità climatica naturale e del ruolo, spesso sottovalutato, della variabilità solare”, scrive Porro.

L’autore non si limita a criticare i modelli climatici globali: li analizza dall’interno, ne evidenzia i limiti strutturali, le incertezze epistemologiche e la difficoltà nel rappresentare correttamente oscillazioni naturali ben documentate nella letteratura scientifica e nella storia climatica della Terra. Il sistema climatico è un intreccio complesso di forzanti – astronomiche, oceaniche, atmosferiche – che non possono essere ridotte, come si vuole far credere, a un’unica variabile: la quantità di anidride carbonica immessa in atmosfera dalle attività umane. Tutt’altro: un ruolo particolare è rappresentato alle armoniche astronomiche planetarie, che secondo l’autore mostrano sorprendenti coerenze con i cicli solari e con alcune oscillazioni climatiche pluridecennali”, continua Porro.

I temi affrontati nel libro

Il libro affronta altri temi spesso ignorati nel dibattito pubblico: l’incertezza nelle serie di temperatura, l’effetto isola di calore urbano, la contaminazione nelle procedure di omogeneizzazione dei dati meteorologici, la divergenza tra osservazioni satellitari e modello, la controversia sulla “pausa” del riscaldamento occorsa negli anni 2000-2014. Un punto centrale riguarda le implicazioni politiche del dibattito scientifico”, prosegue Porro nel suo articolo. “Secondo l’autore, la presenza di una variabilità naturale ampia e strutturata, unita alle difficoltà dei modelli nel rappresentarla, mette in discussione la narrativa dell’allarmismo climatico e, quindi, le politiche di mitigazione aggressiva del Net-Zero che la Ue vorrebbe imporre. Al contrario, il libro suggerisce che politiche moderate e l’adattamento ai cambiamenti climatici possano essere ben più efficaci per contrastare eventi meteo estremi che da sempre hanno afflitto l’umanità”.

“Ciò che distingue La frontiera della scienza del clima è il rifiuto del dogmatismo. Scafetta invita a recuperare una scienza intesa come processo aperto, iterativo, fondato sul confronto tra ipotesi e dati”, conclude Porro.

The Frontier of Climate Science nicola scafetta