Festival della Scienza Medica: la nuova sanità tra prevenzione e medicina di precisione

Un viaggio tra innovazione scientifica e cura della persona, dove prevenzione, genetica e tecnologie avanzate ridefiniscono il futuro della medicina e il rapporto tra paziente e terapia

Esplorare le frontiere della medicina moderna, dove la capacità di prevenire le patologie si fonde con l’accuratezza di trattamenti “su misura” per ogni singolo paziente. È questo l’obiettivo dell’XI edizione del Festival della Scienza Medica (bolognamedicina.it) in programma a Bologna dal 15 al 17 maggio, dal titolo La nuova sanità: dalla prevenzione alla medicina di precisione. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna che ha dedicato questa edizione al Prof. Avv. Fabio Roversi-Monaco (1938-2026), già Presidente della Fondazione, il Festival è realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna e trasforma il Complesso universitario di Santa Lucia e l’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli in un laboratorio di dibattito internazionale.

Al centro del programma, la presenza di quattro Premi Nobel e decine di luminari chiamati a illustrare come la ricerca di base si traduca in applicazioni cliniche vitali per il benessere futuro della società.

Oltre la medicina tradizionale: la sfida della “precisione”

Il Festival quest’anno vuole spiegare un cambio di paradigma epocale. Se la medicina che abbiamo conosciuto finora si è basata spesso su protocolli standard validi per la media della popolazione (l’approccio “una cura per tutti”), la Medicina di Precisione ribalta questa logica. Grazie alle applicazioni della genetica e delle tecnologie più avanzate, oggi possiamo capire perché un farmaco funziona per una persona e non per un’altra. L’obiettivo non è più solo curare la malattia quando si manifesta, ma prevedere precocemente il rischio individuale e intervenire con terapie create “sartorialmente” sulle caratteristiche biologiche di ogni paziente, garantendo più efficacia e meno effetti collaterali.

Il Festival si articola in due sessioni tematiche che – presso l’Aula Magna e l’Aula Absidale di Santa Lucia – affrontano la sfida della “Nuova Sanità”, attraverso otto simposi, ovvero momenti di confronto tra esperti. La prima giornata, venerdì 15 maggio, è dedicata alla prevenzione, con approfondimenti su ambiente, stili di vita e alimentazione come farmaci naturali per il contenimento delle patologie. La seconda sessione, sabato 16 maggio, si focalizza sulla medicina di precisione, analizzando la medicina molecolare, la chirurgia mininvasiva e le nuove frontiere della diagnostica. La giornata conclusiva di domenica 17 maggio si sposta al Centro Congressi dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, dove si discute di applicazioni cliniche avanzate e chirurgia customizzata.

Un elemento distintivo di questa edizione è l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale: tutti i simposi sono infatti introdotti da una breve interrogazione a un sistema di AI, per testare il confine tra conoscenza tecnologica e competenza umana.

I protagonisti: quattro Nobel per il futuro della cura

L’edizione di quest’anno porterà in città eccellenze della scienza mondiale. Tra questi Gregg L. Semenza e Sir Peter John Ratcliffe (Nobel per la Medicina 2019): i loro studi sulla risposta delle cellule all’ossigeno hanno aperto la strada a farmaci innovativi per il trattamento del cancro, in particolare a livello renale, e di malattie cardiovascolari. Il fisico e chimico rumeno-tedesco Stefan Walter Hell (Nobel per la Chimica 2014) presenterà gli sviluppi della microscopia ottica a fluorescenza a super risoluzione, tecnologie di imaging oggi potenziate dall’Intelligenza Artificiale. Lo scienziato svedese Svante Pääbo (Nobel per la Medicina 2022), fondatore della paleogenetica, illustrerà come il DNA ereditato dai Neanderthal influenzi ancora oggi la nostra salute, rappresentando sia fattori di rischio (come per le forme gravi di Covid-19) sia protezioni genetiche.

“Con l’undicesima edizione del Festival della Scienza Medica, Bologna si conferma crocevia della ricerca mondiale. La Fondazione Carisbo continua a investire in questo appuntamento per offrire alla cittadinanza un’occasione unica di confronto con grandi esperti. La salute è un bene inestimabile, e la conoscenza su come preservarla e curarla rappresenta un potente strumento per il miglioramento individuale e collettivo – commenta Patrizia Pasini, Presidente della Fondazione Carisbo -. Dedicare questa edizione al Professor Fabio Roversi-Monaco, che nel 2015 diede vita al Festival con una visione lungimirante, significa proseguire nel solco tracciato per rendere accessibile un patrimonio di conoscenze spiegando come la medicina di precisione e lo studio del DNA non siano concetti astratti, ma strumenti concreti che, partendo dalla prevenzione, cambieranno radicalmente la qualità della nostra vita e delle cure future”. 

“Il cuore dell’undicesima edizione risiede nell’interazione vitale tra prevenzione e medicina di precisione. Con otto momenti di confronto tra esperti e le lectio dei Nobel, il Festival dimostrerà la complementarità inscindibile tra prevenzione e cura mirata – spiega Claudio Borghi, Responsabile scientifico del Festival -. Analizzeremo le sfide della nuova sanità partendo dagli stili di vita fino alle frontiere della medicina molecolare e della telechirurgia. È un percorso che unisce la conoscenza delle nostre radici genetiche alle più sofisticate tecnologie digitali, con l’obiettivo di garantire cure più efficaci e una prevenzione realmente efficace per ogni individuo”. 

I luoghi e gli eventi aperti alla città

Gli incontri delle prime due giornate, venerdì 15 e sabato 16 maggio, si tengono presso l’Aula Magna e l’Aula Absidale di Santa Lucia. Domenica 17 maggio il Festival si sposta al Centro Congressi dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, dove a fine mattinata è prevista una visita guidata all’ala monumentale con la biblioteca storica. Come da tradizione, tutti gli appuntamenti del Festival sono gratuiti e aperti al pubblico, con l’obiettivo di rendere la grande scienza accessibile a tutti.

Compongono la Commissione tecnico-scientifica del Festival il Prof. Carlo Cipolli, il Prof. Roberto Di Bartolomeo, la Dott.ssa Angela Petronelli e il Prof. Riccardo Schiavina. È Responsabile scientifico del Festival il Prof. Claudio Borghi ed il Responsabile organizzativo è il Dott. Michelangelo Poletti, con la collaborazione della Prof.ssa Susi Pelotti, del Prof. Lucio I. M. Cocco e del Prof. Michele Colajanni.

Il Festival della Scienza Medica è un evento promosso da Fondazione Carisbo e realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna, con il sostegno di IMA SpA, Pelliconi SpA, Zaccanti SpA. Organizzazione a cura di Elastica.