Forte scossa di terremoto in Mongolia | DATI e MAPPE

La sismicità della Mongolia è strettamente legata a uno dei processi tettonici più imponenti del pianeta: la collisione tra la placca Indiana e la placca Euroasiatica

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Una forte scossa di terremoto magnitudo Mwp 5.7 ha colpito la Mongolia occidentale questa mattina, alle ore 11:23 locali. Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro è stato localizzato nella regione di Hovd, con un ipocentro situato a una profondità di circa 15 km. L’evento sismico, verificatosi alle 06:23 ora italiana, ha interessato un’area caratterizzata da imponenti catene montuose e zone scarsamente popolate, limitando potenzialmente l’entità dei danni a strutture e persone.

Le cause geologiche: la pressione della placca indiana

La sismicità della Mongolia è strettamente legata a uno dei processi tettonici più imponenti del pianeta: la collisione tra la placca Indiana e la placca Euroasiatica. Sebbene l’epicentro del terremoto odierno si trovi a migliaia di chilometri di distanza dal fronte principale dell’Himalaya, l’immensa pressione generata da questo scontro continentale viene trasmessa attraverso la crosta terrestre verso l’interno dell’Asia. Questo trasferimento di energia causa la deformazione della crosta mongola, portando alla formazione di grandi sistemi di faglie attive. In particolare, l’area interessata dal sisma odierno si trova in prossimità della catena dell’Altai, una regione dove le forze tettoniche creano faglie trascorrenti e di sovrascorrimento. Il terremoto di magnitudo 5.7 è il risultato del rilascio improvviso di questo accumulo di stress elastico lungo uno dei segmenti di faglia che sollevano e modellano le montagne della Mongolia occidentale.

La sismicità storica della regione

La Mongolia non è nuova a eventi di questa natura e possiede una storia sismica caratterizzata da terremoti di estrema intensità. Nonostante la bassa densità abitativa abbia storicamente contenuto il numero delle vittime, la magnitudo degli eventi registrati nel secolo scorso è tra le più alte mai misurate in contesti intracontinentali. Tra gli eventi più rilevanti si ricordano i terremoti gemelli di Tsetserleg e Bulnay del 1905, che raggiunsero magnitudo stimate tra 8.0 e 8.3, producendo fratture superficiali lunghe centinaia di chilometri. Altrettanto devastante fu il terremoto del Gobi-Altai del 1957, di magnitudo 8.1, che modificò permanentemente la topografia locale. L’evento odierno si inserisce in questo quadro di attività persistente.