“Il progetto di messa in sicurezza è valido come base ma va aggiornato, soprattutto per quanto riguarda profondità e numero dei pozzi drenanti”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano in merito agli interventi sulla frana di Petacciato (Campobasso). “Si tratta di una delle più grandi frane d’Europa, paragonabile a quella di Niscemi, forse anche più profonda“, ha aggiunto. Sul futuro delle infrastrutture, Ciciliano ha precisato che “lo spostamento definitivo di autostrada e ferrovia è una questione più politica che tecnica”. “È una frana storica, di tipo intermittente: resta ferma e poi avanza. Si è già spostata di oltre un metro e ora va monitorata costantemente”. Il fenomeno, ha spiegato, impatta sia sull’abitato sia sulle infrastrutture strategiche della dorsale adriatica.
“Al momento appare ferma, ma lo potremo sapere solo con il tempo e con le verifiche tecniche in corso“. Il capo Dipartimento ha sottolineato che la priorità resta la sicurezza, con controlli continui sul versante e valutazioni progressive prima di qualsiasi intervento. Ciciliano ha compiuto un sorvolo sulla provincia di Campobasso a bordo dell’elicottero dei Vigili del Fuoco decollato dal Centro Aviazione di Ciampino. Effettuata una ricognizione sulla frana di Petacciato e sul ponte crollato lungo la Strada Statale 16 a Montenero di Bisaccia.
Ciciliano: “la frana ora è ferma, possibili riaperture parziali”
“La frana al momento sembra ferma e potrebbe esserci la possibilità di ripristinare la viabilità ferroviaria e autostradale anche in tempi relativamente brevi, ma solo dopo la certezza della stabilizzazione. Ora aspettiamo l’esito finale della valutazione dei tecnici per poi prendere le migliori decisioni possibili”, ha affermato Ciciliano al termine del vertice nel municipio di Petacciato. Il movimento franoso, che interessa un’area di circa 4 chilometri quadrati con un fronte di 2 chilometri, ha imposto l’evacuazione precauzionale di circa 50 persone e ha interrotto A14 e linea ferroviaria adriatica.
“La situazione – ha aggiunto – appare un po’ migliore di quella iniziale”. “Il ripristino della viabilità non è un tutto o nulla. C’è un ripristino inizialmente parziale, magari con una strada a senso unico alternato o nel caso della linea ferroviaria con la riduzione della velocità di percorrenza o del numero di convogli/ora. Questa soluzione tecnica, ancorché non ottimale, è sempre meglio che avere un asse stradale o ferroviario completamente bloccati”. “La dorsale adriatica è spaccata in due. Proprio per evitare che questo problema diventasse cronico e stabile si sono attivate immediatamente delle organizzazioni di viabilità alternativa, stradale e ferroviaria”, ha detto ancora il capo della Protezione Civile.
Ciciliano: “didattica a distanza alle università per ridurre la pressione sui trasporti”
“Ho parlato con il Ministro Bernini per chiedere ai rettori delle Università di Foggia, Unimolise, Chieti e Teramo di incentivare la didattica a distanza in questa fase emergenziale”, ha detto Ciciliano. La misura, ha spiegato, serve a ridurre il carico sul trasporto passeggeri lungo la dorsale adriatica, duramente compromessa dalla frana. “L’obiettivo è rendere i collegamenti disponibili per chi non può rinunciare agli spostamenti, come lavoratori e cittadini pendolari”, ha aggiunto. 26
“5-7 mesi per la ricostruzione del ponte crollato sul Trigno”
“L’Anas sta lavorando perché in 5-7 mesi si sta cercando di rifarlo in maniera ordinaria”, ha detto Fabio Ciciliano, parlando del ponte crollato sul Trigno sulla statale 16 Adriatica a margine del sopralluogo di oggi in Basso Molie per la frana di Petacciato.
Mit: “nei prossimi giorni riaperte A14 e linea ferroviaria”
Si è svolto il tavolo operativo convocato al Mit dal Ministro Matteo Salvini sulle problematiche causate dal maltempo sul versante adriatico, in particolare in Molise, Abruzzo e Puglia. Dall’incontro, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Regione Molise Francesco Roberti, gli Ad di FS, Anas, Rfi e Autostrade per l’Italia, è emerso “ottimismo circa la riapertura al traffico” già nei prossimi giorni dell’autostrada A14, in entrambe le direzioni, tra Vasto Sud e Poggio Imperiale e, non appena il monitoraggio della frana lo consentirà, anche della SS16 dal km 531+800 al km 535+800 e della SS709 dal km 0 al km 6.
Il Ministro ha inoltre dato il via libera all’avvio dei lavori di FS sulla linea ferroviaria adriatica. L’intervento inizierà oggi alle 19 e consentirà la riattivazione della circolazione già venerdì. Infine Salvini ha poi preso visione della totalità degli interventi che serviranno per ristabilire la normale viabilità lungo tutto il versante e nella giornata di domani effettuerà un sopralluogo, riporta una nota del Mit.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?