Petacciato è praticamente isolata a causa del caos viario che interessa la fondovalle Sinarca e tutta la rete di collegamento con Termoli e i centri vicini. I collegamenti ordinari sono stati stravolti e raggiungere il paese è diventato un percorso a ostacoli, con tempi di percorrenza che superano abbondantemente l’ora per coprire appena 12 chilometri. Al momento resta percorribile soltanto la nuova strada di Colle Turchese, che permette di scendere verso la provinciale 51. La stessa provinciale però risulta interrotta nella zona Pip di Petacciato Marina, dove il movimento franoso ha aperto nuovi fronti e costretto alla chiusura del tratto. L’arteria di fondovalle è congestionata e non più in grado di smaltire il traffico come in condizioni normali.
Per entrare e uscire da Petacciato si possono utilizzare esclusivamente percorsi interni attraverso Termoli, Guglionesi, San Giacomo e Montenero di Bisaccia. Da Termoli l’unico itinerario praticabile resta quello lungo la fondovalle Sinarca fino all’area della discarica di Vallone Cupo, da dove si prosegue verso contrada Solagne Grandi, nella zona dell’eremo Stella Maris, e poi per contrada Marozza fino al centro abitato. Un intreccio di strade secondarie che, sotto l’enorme pressione del traffico deviato, mostra tutti i suoi limiti.
Gli ingorghi sono ormai costanti, con file interminabili già all’uscita da Termoli sia in direzione mare sia lungo la fondovalle Sinarca. All’altezza della discarica si imbocca la strada che consente di salire in paese, ma si tratta di una via disastrata, segnata dal tempo e dai frequenti fenomeni franosi che interessano il territorio. Il problema principale, però, non è solo il manto stradale: il flusso di automobili e autotreni riversato su queste strette stradine rende la circolazione difficilissima e moltiplica i disagi per residenti, pendolari e mezzi di servizio.


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