Gli iguanodonti, dinosauri erbivori, potrebbero essere comparsi oltre 186 milioni di anni fa, nel Giurassico inferiore-medio, molto prima di quanto ipotizzato sulla base delle più antiche testimonianze fossili attribuite con sicurezza a questo gruppo. Lo suggerisce uno dei dataset più completi mai assemblati per il loro studio, dal quale si deduce anche l’esistenza di una lunga linea evolutiva ‘fantasma’, cioè un tratto di storia evolutiva che deve essere esistito anche se i fossili non sono ancora stati trovati. Il risultato è pubblicato sulla rivista Palaeontology da un gruppo internazionale di ricerca al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’University College di Londra, l’Università libera di Berlino, l’Università di Bologna e l’Università di Saragozza.
I commenti degli autori
Integrando nuove osservazioni anatomiche sugli iguanodonti, soprattutto su specie europee spesso trascurate, gli autori hanno ottenuto una visione molto più solida delle relazioni evolutive del gruppo. “Stiamo sostanzialmente scoprendo che questi dinosauri esistevano molto prima di quanto il record fossile ci permetta di vedere con chiarezza; i fossili che conosciamo oggi raccontano solo i capitoli più recenti della loro storia“, spiega il primo autore dello studio Filippo Rotatori, dell’Università libera di Berlino.
“Questa origine più antica suggerisce che la grande radiazione degli iguanodonti sia cominciata ben prima delle prime tracce fossili attribuite con sicurezza al gruppo, e in un pianeta già attraversato da profondi cambiamenti climatici e geografici“, aggiunge il co-primo autore dello studio Alessandro Chiarenza, dello University College di Londra.
Un nuovo ramo evolutivo
Tra i risultati più importanti c’è anche il riconoscimento di un ramo evolutivo finora nascosto, chiamato Ouranosauria, che include dinosauri erbivori con una cresta dorsale formata dall’allungamento delle spine delle vertebre.


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