Green Energy Day 2026, la transizione energetica entra nel vivo: due giorni di eventi in Italia

Il Coordinamento FREE: conoscere da vicino impianti e tecnologie è il primo passo per accelerare rinnovabili ed efficienza e quindi aumentare la sicurezza energetica

È in corso oggi, e continuerà domani, in tutta Italia il Green Energy Day 2026, la giornata nazionale dedicata alla transizione energetica promossa dal Coordinamento FREE insieme alle principali associazioni delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile, del mondo ambientalista e dei consumatori. La terza edizione dell’iniziativa si svolge nelle giornate di venerdì 17 e sabato 18 aprile e punta ad avvicinare cittadini, studenti e comunità locali agli impianti e alle soluzioni che stanno già cambiando il sistema energetico italiano. Il senso dell’iniziativa è stato richiamato dal presidente del Coordinamento FREE, Attilio Piattelli, che ha sottolineato il valore della conoscenza diretta degli impianti e, insieme, il contesto economico ed energetico in cui si inserisce oggi la transizione: “abbiamo voluto estendere il Green Energy Day a due giornate per coinvolgere di più scuole e ragazzi, perché, per accelerare sulla transizione energetica, c’è bisogno del pieno coinvolgimento delle nuove. Ma c’è anche un tema strategico: l’Italia resta troppo dipendente dai combustibili fossili importati e questa fragilità si scarica sui prezzi energetici e quindi sulla competitività delle imprese e la spesa delle famiglie. Le crisi geopolitiche ci mostrano ogni volta la stessa fragilità: prezzi instabili, energia più cara, minore competitività. Accelerare sulle rinnovabili non è quindi solo una scelta ambientale, ma anche una scelta industriale ed economica”.

Piattelli ha anche richiamato il confronto con gli altri Paesi europei che hanno investito prima e con più continuità nella transizione: “l’esempio della Spagna dimostra che chi investe prima e di più nelle rinnovabili riduce la dipendenza dal gas e contiene meglio il prezzo dell’energia elettrica”. 

Green Energy Day

Il Green Energy Day nasce per mostrare che la transizione energetica non è una formula astratta, ma un insieme di scelte industriali, tecnologiche e territoriali già operative. In questa prospettiva, la conferenza stampa si è tenuta presso Aeroporti di Roma (Adr), all’interno dell’Innovation Hub dell’aeroporto di Fiumicino; aeroporto cha offre un esempio concreto di come innovazione, efficienza, rinnovabili e decarbonizzazione possano integrarsi in infrastrutture complesse.

“Siamo degli innovatori e degli sperimentatori – ha affermato Ivan Bassato, Chief aviation officer di Adr -. Dal 2012 ad oggi abbiamo ridotto la nostra dipendenza energetica di oltre il 60%, consumiamo un terzo dell’acqua potabile, e stiamo continuando ad investire. Quella di oggi è un’ulteriore tappa verso l’obiettivo di zero emissioni di CO₂ fissato per il 2030. Un aeroporto sostenibile è un aeroporto che può guardare con fiducia al futuro, ma questa trasformazione non si può fare da soli, dobbiamo lavorare tutti insieme”.

Sul piano tecnico, Giampiero Goretti, Head of Energy Management and Decarbonization di Adr, ha sintetizzato le direttrici lungo cui si sviluppa questa strada: “il nostro percorso di decarbonizzazione si fonda su efficienza energetica avanzata, massimizzazione dell’autoconsumo da rinnovabili, flessibilità dei flussi energetici tramite sistemi di accumulo e progressiva decarbonizzazione degli usi termici attraverso i green gas”.

L’efficienza energetica resta infatti uno dei pilastri della transizione, sia per i suoi effetti ambientali sia per quelli economici e sociali. “L’efficienza energetica migliora la competitività delle imprese, alleggerisce la pressione sulle famiglie, riduce l’inquinamento e attiva una filiera che resta in larga parte nazionale ed europea”, ha detto Dario Di Santo, vicepresidente del Coordinamento FREE e direttore di FIRE.

Il Green Energy Day punta anche a mettere in evidenza il contributo delle diverse tecnologie che possono concorrere alla decarbonizzazione. Per Marco Manchisi, Coordinatore del Centro Studi di Italcogen-Anima, il ruolo della cogenerazione resta centrale soprattutto nei contesti industriali ad alta intensità energetica: “la cogenerazione, e in questo caso la trigenerazione, è stata ed è un pilastro dell’efficienza energetica. Qui vediamo [all’aeroporto di Roma/Fiumicino N.d.R.] un impianto da circa 25 megawatt che, oltre a produrre elettricità e calore, genera anche energia frigorifera, fondamentale in un’infrastruttura come un aeroporto. In Italia questi sistemi hanno un ruolo importante soprattutto nei settori energivori, perché permettono di ridurre sensibilmente i consumi e rafforzare la competitività delle imprese”.

Un altro tassello della transizione energetica richiamato nel corso della giornata è quello dei gas rinnovabili. “Il biometano è oggi un vettore centrale per la transizione perché è un gas rinnovabile, sostenibile e già disponibile. È decisivo per decarbonizzare i settori industriali più difficili, per alcuni comparti dei trasporti e per rafforzare la resilienza del sistema agricolo e agroalimentare”, ha sottolineato Roberto Murano Affari Regolatori CIB-Consorzio Italiano Biogas.

Anche il fotovoltaico si conferma una leva non solo sul piano ambientale ma anche su quello economico e sistemico. Laura Onnis, vicepresidente di Italia Solare, ha osservato: “il fotovoltaico è una tecnologia ormai matura, applicabile in contesti molto diversi e capace di produrre effetti immediati su autoconsumo, riduzione dei costi energetici nelle ore centrali della giornata, soprattutto se integrato con sistemi di accumulo. Oltre a ciò ogni crisi geopolitica conferma che il fotovoltaico non è più solo una scelta ambientale, ma anche uno strumento di stabilità economica e di protezione da prezzi energetici fuori controllo”.

Il messaggio che emerge dal Green Energy Day è però più ampio della sola crescita delle rinnovabili elettriche. La transizione richiede infatti anche capacità di ridurre i consumi, migliorare gli usi finali dell’energia e rafforzare gli strumenti che consentono di intervenire in modo diffuso su edifici, servizi e imprese. In questo quadro si inserisce il ruolo delle ESCo, richiamato da Mariagrazia Pedone – Consigliere AssoESCo: “il Green Energy Day è importante perché porta la cultura dell’energia fuori dagli ambiti specialistici e consente alle persone di toccare con mano che cosa significhino davvero transizione energetica e decarbonizzazione. Ma è importante ricordare che la transizione non è fatta solo di rinnovabili ma è anche efficienza energetica, riduzione dei consumi e migliore uso dell’energia. In questo le ESCo hanno un ruolo decisivo, perché realizzano interventi che generano benefici economici, sociali e ambientali. Oggi il loro potenziale è chiaro, ma serve un quadro normativo più stabile per accelerarne la diffusione”.

A rafforzare il quadro emerso nel corso della giornata è intervenuto anche Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, che ha richiamato la dimensione internazionale della transizione energetica e la necessità di avere in Italia un quadro più certo e favorevole agli investimenti green: “nonostante i venti di guerra e la delicata situazione geopolitica internazionale, non solo in Cina ma anche in Europa le rinnovabili continuano a crescere così come negli Stati Uniti, dove le imprese americane stanno investendo sempre di più sulle fonti pulite. Un segnale importante che dimostra come la transizione ecologica ed energetica sia in atto in tutto il mondo preferendo le fonti rinnovabili a quelle fossili. Si tratta di una rivoluzione inesorabile che va sostenuta e incoraggiata, e non ostacolata e rallentata come purtroppo sta accadendo in Italia. Il successo del Green Energy Day, che nasce con l’obiettivo di far conoscere e scoprire ai cittadini gli impianti a fonti pulite presenti sul territorio, ben racconta il grande fermento che arriva dal nord al sud del Paese e che ha per protagoniste tante aziende e realtà che investono su sostenibilità ed efficienza energetica. Al Governo chiediamo di dare certezza a imprese e territori e di accelerare lo sviluppo delle rinnovabili nel Paese: servono iter snelli, tempi e regole chiare”.

Le parole di Ciafani riportano così il Green Energy Day dentro una cornice più ampia, nella quale la crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica non riguarda solo gli obiettivi climatici, ma anche la capacità del Paese di rafforzare competitività, sicurezza energetica e tenuta economica.

Nel suo insieme, il Green Energy Day conferma quindi che la transizione energetica è già una realtà serve solo accelerarla. Aprire impianti e infrastrutture a cittadini e scuole significa rendere visibile ciò che spesso resta confinato nel dibattito tecnico e offrire strumenti concreti per comprendere perché rinnovabili, efficienza, accumuli, cogenerazione e gas rinnovabili siano oggi leve complementari di una stessa strategia: ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, contenere i costi energetici, rafforzare la competitività e costruire un sistema più sicuro e più resiliente.