Il 24 aprile 1990 una missione destinata a cambiare per sempre la nostra conoscenza dell’universo prende il via: il Telescopio spaziale Hubble viene lanciato nello spazio a bordo dello Space Shuttle Discovery. È l’inizio di una nuova era per l’astronomia, fatta di immagini spettacolari e scoperte che hanno riscritto i libri di scienza. A differenza dei telescopi terrestri, Hubble viene posizionato in orbita attorno alla Terra, al di sopra dell’atmosfera. Ciò gli consente di evitare le distorsioni causate dall’aria e di ottenere immagini di una nitidezza mai vista prima. Frutto della collaborazione tra la NASA e l’Agenzia Spaziale Europea, Hubble è stato progettato per osservare galassie lontanissime, nebulose, stelle nascenti e fenomeni cosmici estremi.
Un inizio difficile
Nonostante le grandi aspettative, i primi mesi dopo il lancio furono segnati da una grave delusione: lo specchio principale del telescopio presentava un difetto di fabbricazione che produceva immagini sfocate. Quello che sembrava un fallimento si trasformò però in una dimostrazione straordinaria di ingegno umano. Nel 1993, una missione di manutenzione dello Shuttle riuscì a installare un sistema correttivo, restituendo a Hubble la sua piena capacità operativa.
Le immagini che hanno cambiato tutto
Da quel momento, Hubble ha iniziato a inviare sulla Terra alcune delle immagini più iconiche della storia della scienza: i “Pilastri della Creazione“, le profondità dell’Universo nel campo ultra-profondo, galassie lontane miliardi di anni luce. Grazie a queste osservazioni, gli scienziati hanno potuto stimare con maggiore precisione l’età dell’universo, studiare l’espansione cosmica e osservare la nascita e la morte delle stelle.
Nel corso degli anni, il Telescopio spaziale Hubble è stato più volte aggiornato e riparato, prolungando la sua vita operativa ben oltre le aspettative iniziali. Ancora oggi, nel 2026, continua a fornire dati preziosi e a lavorare insieme a strumenti più recenti, come il telescopio James Webb, in una nuova fase dell’esplorazione spaziale.


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