Il ciclone Maila, che fino a venerdì scorso imperversava nel Pacifico con la forza distruttiva di categoria 5 (scala australiana), ha subito una trasformazione significativa venendo ufficialmente declassato a bassa pressione tropicale durante il suo spostamento verso il continente australiano. Questa transizione non deve tuttavia indurre a una falsa percezione di sicurezza, poiché il sistema mantiene un potenziale pericoloso mentre attraversa il Mar dei Coralli puntando dritto verso la costa settentrionale del Queensland. Gli esperti del Bureau of Meteorology prevedono che l’impatto sulla terraferma avverrà mercoledì nell’area della penisola di Cape York, portando con sé un carico di piogge torrenziali che minaccia territori già saturi. Le autorità locali sono in stato di allerta per possibili alluvioni lampo e innalzamenti repentini dei livelli fluviali, mentre le comunità costiere iniziano a prepararsi per una fase meteorologica che, sebbene meno estrema sul fronte dei venti, richiede massima cautela.
Un sistema in indebolimento ma ancora insidioso
Il passaggio di Maila attraverso la regione del Pacifico ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione, con edifici rasi al suolo, frane e imponenti mareggiate che hanno colpito duramente la Papua Nuova Guinea e le Isole Salomone. Nonostante il Bureau of Meteorology (BoM) preveda che il sistema raggiunga le acque australiane in una forma decisamente più mite rispetto al picco di potenza raggiunto pochi giorni fa, il meteorologo senior Felim Hanniffy ha sottolineato che il vero punto critico resta la quantità di pioggia attesa. Molte delle aree sulla traiettoria della perturbazione sono reduci da precedenti ondate di maltempo, un fattore che riduce drasticamente la capacità del terreno di assorbire ulteriori precipitazioni, aumentando esponenzialmente il rischio di criticità idrauliche diffuse.
La fine della stagione e lo sbalzo termico nel Sud
Sebbene il calendario meteorologico indichi che la stagione dei cicloni volga ormai al termine, Hanniffy ha avvertito che le temperature della superficie marina rimangono relativamente calde, un elemento che impedisce di escludere categoricamente la formazione di nuovi sistemi tropicali nelle prossime settimane. Nel frattempo, mentre il Nord si prepara all’arrivo della bassa pressione, le regioni meridionali del Queensland vivranno un breve anticipo d’autunno con temperature che scenderanno temporaneamente sotto la media stagionale. Per la mattina di lunedì sono previste persino gelate nell’area della Granite Belt, offrendo una tregua dal caldo intenso di inizio aprile prima di un nuovo, seppur moderato, rialzo termico atteso verso la fine della settimana.
