Il capoluogo piemontese si conferma ancora una volta il fulcro del dibattito internazionale sul rapporto tra progresso e sostenibilità. In occasione della quinta edizione di Biennale Tecnologia, il prestigioso evento organizzato dal Politecnico di Torino, torna l’atteso contributo di Coltivato, il Festival Internazionale dell’Agricoltura. Il prossimo giovedì 16 aprile 2026, l’Aula 1T del campus di Corso Castelfidardo ospiterà una riflessione profonda e necessaria dal titolo Il futuro della vite ha un cuore antico, un incontro volto a esplorare come la tecnologia possa dialogare con un patrimonio millenario senza snaturarlo.
La sfida della viticoltura moderna tra passato e futuro
Nel panorama contemporaneo, il mondo agricolo si trova ad affrontare un paradosso culturale sempre più evidente: l’idealizzazione nostalgica del passato a scapito dell’accettazione del progresso scientifico. La tendenza a mitizzare i “prodotti di una volta” genera spesso una diffidenza ingiustificata verso l’innovazione tecnologica, ostacolando soluzioni che potrebbero invece favorire una produzione agricola più efficiente e rispettosa dell’ecosistema. La sfida cruciale della viticoltura odierna consiste proprio nel produrre meglio, riducendo drasticamente i costi ambientali, pur mantenendo intatta la tutela di un patrimonio vitivinicolo che affonda le sue radici nella storia dell’umanità. L’incontro si propone di analizzare come gli strumenti messi a disposizione dalla scienza moderna possano diventare i migliori alleati della tradizione, piuttosto che i suoi avversari.
Scienza e diritto a confronto per una nuova agricoltura
Il dibattito vedrà l’intrecciarsi di due prospettive complementari: quella tecnico-scientifica e quella giuridico-culturale. Da un lato, il miglioramento genetico della vite offre prospettive inedite per la resistenza alle malattie e l’adattamento ai cambiamenti climatici ; dall’altro, l’impianto normativo e la tutela delle denominazioni devono evolversi per accogliere il cambiamento senza perdere l’identità del territorio. La discussione esplorerà le resistenze culturali che ancora oggi circondano il settore e il modo in cui la società percepisce l’evoluzione delle pratiche agricole, cercando di mediare tra le possibilità tecniche offerte dalla ricerca e i rigidi quadri normativi europei.
I protagonisti dell’incontro al Politecnico di Torino
Per affrontare temi così complessi, la sessione ospiterà figure di spicco della ricerca e della divulgazione italiana. Il professor Mario Pezzotti, ordinario di genetica agraria e dirigente presso la Fondazione Edmund Mach, porterà la sua esperienza pionieristica nel campo delle scienze “omiche” e delle TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita), essendo stato il primo in Europa a sperimentare in campo piante di vite resistenti alla peronospora. Accanto a lui, il giurista Michele Fino, professore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e noto divulgatore sui social con lo pseudonimo @ermezio, analizzerà i profili legali legati all’etichettatura e alla percezione pubblica dell’innovazione. La moderazione sarà affidata a Maria Lodovica Gullino, fitopatologa di fama internazionale e direttrice scientifica di Coltivato, la cui lunga carriera tra l’Università di Torino e il centro Agroinnova garantisce una visione d’insieme rigorosa e appassionata.
Biennale Tecnologia 2026 alla ricerca di soluzioni condivise
L’evento si inserisce armoniosamente nel tema portante di questa edizione di Biennale Tecnologia, riassunto nel titolo Soluzioni. L’obiettivo della manifestazione, che animerà Torino dal 15 al 19 aprile, è proprio quello di interrogarsi su come la tecnologia possa essere messa concretamente al servizio dell’interesse collettivo. Attraverso il dialogo tra esperti di settori diversi, si cercheranno risposte reali e applicabili alle grandi trasformazioni ambientali e sociali del presente. L’incontro su viticoltura e innovazione rappresenta un esempio perfetto di questo approccio multidisciplinare, dove la tecnologia non è vista come un fine, ma come un mezzo per garantire un futuro sostenibile alla nostra terra e alle nostre radici. L’ingresso all’aula 1T del Politecnico sarà libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, offrendo a cittadini, studenti e professionisti un’occasione unica di confronto con le menti più brillanti del settore.


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