Il mare si tinge di giallo sulla costa savonese, Arpal svela il mistero | FOTO

Chiazze gialle segnalate a Laigueglia e Loano: gli esami di Arpal confermano l'origine naturale legata alla fioritura delle Pinaceae

Negli ultimi giorni, le coste della provincia di Savona sono state teatro di un fenomeno visivo singolare che ha destato curiosità e qualche preoccupazione tra i cittadini, specialmente nel tratto di mare compreso tra Laigueglia e le località limitrofe. Una colorazione giallastra particolarmente accesa è apparsa sulla superficie dell’acqua, creando ampie chiazze che seguivano il movimento delle correnti superficiali e del vento. Per dissipare ogni dubbio sulla natura di questa anomalia cromatica, Arpal è intervenuta prontamente effettuando campionamenti mirati e analisi tecniche dettagliate nei propri laboratori specializzati. Grazie alla stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto – Ufficio Circondariale Marittimo di Loano Albenga, i tecnici hanno potuto esaminare il materiale raccolto direttamente in mare, giungendo in breve tempo a una conclusione scientifica definitiva. L’intervento dell’agenzia regionale ha permesso di chiarire ufficialmente l’origine del mistero, escludendo forme di inquinamento di origine antropica e riportando la vicenda entro i binari di una normale dinamica stagionale che interessa periodicamente l’ecosistema marino e costiero.

Il responso del microscopio

L’indagine condotta dai laboratori Arpal ha seguito un protocollo rigoroso, partendo da un primo esame macroscopico per poi passare a un’analisi approfondita al microscopio. I campioni prelevati mostravano uno strato superficiale giallognolo che, anche se agitato meccanicamente, tendeva a ricompattarsi rapidamente in superficie a causa della sua bassa densità. L’osservazione scientifica ha rivelato che il materiale è composto interamente da granuli pollinici appartenenti alla famiglia delle Pinaceae, ovvero le comuni conifere attualmente nel pieno della loro fase di fioritura. Attraverso lo stereomicroscopio, gli esperti hanno individuato piccole gocce d’acqua marina che racchiudevano migliaia di questi granuli, formando aggregati visibili a occhio nudo come macchie dorate. Quando le quantità sono molto elevate, questi ammassi tendono a unirsi, dando origine alle estese chiazze che hanno caratterizzato lo specchio acqueo savonese.

mare giallo liguria arpal
Credit Arpal

Un processo naturale e ricorrente

Quanto osservato sulla costa ligure non rappresenta un’anomalia, bensì un evento biologico frequente in questo specifico periodo dell’anno. Arpal ha sottolineato come la massiccia presenza di polline sia stata confermata anche dalle reti di monitoraggio aerobiologico attive sul territorio provinciale, che hanno rilevato picchi significativi di queste sostanze nell’aria. Le particolari condizioni meteo-marine degli ultimi giorni hanno favorito l’accumulo di queste polveri vegetali proprio a ridosso della linea di costa. Si tratta di un fenomeno naturale e ciclico che non comporta rischi per la salute ambientale,. Gli aggregati, trasportati dal vento, trovano nel mare un punto di deposito dove correnti e moto ondoso completano l’opera di concentrazione superficiale.