Una complessa operazione di salvataggio è attualmente in corso nel cuore dell’arcipelago delle Fiji, dove la nave da crociera MV Fiji Princess si trova incagliata sulla barriera corallina al largo dell’isola disabitata di Monuriki. Il luogo dell’incidente, internazionalmente noto per essere stato il set del celebre film “Cast Away” con Tom Hanks, è diventato lo scenario di una reale emergenza marittima nelle prime ore di sabato 4 aprile ora locale a causa di un improvviso fortunale che ha trascinato l’ancora verso il reef. A bordo del vascello della Blue Lagoon Cruises viaggiavano 30 ospiti e 31 membri dell’equipaggio, la maggior parte dei quali è stata prontamente evacuata verso Port Denarau mentre le squadre di soccorso raggiungevano l’area per valutare i danni strutturali. Le ispezioni preliminari condotte dall’Autorità per la Sicurezza Marittima delle Fiji hanno evidenziato gravi falle nella poppa e il totale fallimento dei sistemi di governo, sollevando seri timori sulla stabilità complessiva della nave. La priorità assoluta rimane la messa in sicurezza dei 20mila litri di gasolio contenuti nei serbatoi, per scongiurare un disastro ecologico in un ecosistema così fragile, sebbene le attuali condizioni di maltempo rendano estremamente difficili tutte le manovre tecniche necessarie al recupero.
Danni strutturali e rischio di sversamento
I rilievi effettuati dagli ispettori della Maritime Safety Authority of Fiji (MSAF) hanno confermato che la MV Fiji Princess ha riportato lesioni strutturali critiche. Oltre al danneggiamento dell’area in cui si trovano le apparecchiature di sterzo, l’imbarcazione ha subito un guasto totale ai motori e ha iniziato a imbarcare acqua subito dopo l’impatto con il reef. La situazione è resa ancora più precaria dalla forza delle onde e dalle correnti che continuano a spingere lo scafo contro i coralli.
L’attenzione dei soccorritori è ora focalizzata sui 20mila litri di carburante diesel presenti nelle cisterne. Sebbene non siano state rilevate fuoriuscite durante le prime ispezioni, le autorità hanno già trasportato in zona le attrezzature per il contenimento degli sversamenti oleosi. Tuttavia, le condizioni proibitive del mare hanno finora impedito il posizionamento delle barriere protettive, rendendo la rimozione del gasolio un’operazione ad alto rischio che richiede estrema precisione.
Operazioni di recupero e logistica dell’evacuazione
La Blue Lagoon Cruises ha attivato immediatamente un piano di gestione delle crisi, arruolando esperti australiani specializzati in salvataggi marittimi e recuperi subacquei. Mentre tutti i passeggeri e diciassette membri dello staff sono stati messi in sicurezza a terra e ospitati in strutture alberghiere a Denarau, il resto dell’equipaggio è rimasto sul posto per fornire supporto tecnico. Per ragioni di sicurezza, questi ultimi sono stati temporaneamente trasferiti a bordo della nave gemella Cougar durante le fasi più critiche dell’operazione.
L’isola di Monuriki, situata a circa 45 km dalla città di Nadi, è un sito di altissimo valore naturalistico appartenente alla catena delle Mamanuca. La compagnia armatrice, che spesso promuove le dimensioni ridotte della Fiji Princess come un vantaggio per navigare vicino alle coste incontaminate, si trova ora a gestire una crisi che minaccia uno degli angoli più iconici del Pacifico. Le indagini della MSAF proseguiranno non appena il meteo permetterà un’ispezione subacquea completa per pianificare il disincaglio definitivo dello scafo.



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