La Diga del Menta esonda per la prima volta nella storia dopo 4 mesi di piogge senza precedenti in Calabria | VIDEO e DATI

Per la prima volta dal completamento dell'opera il bacino raggiunge il troppo pieno, garantendo acqua alla provincia di Reggio Calabria per tutta l'estate. Le immagini sono incredibili, i dati pluviometrici ancora di più

L’evento che molti esperti e cittadini attendevano con ansia è finalmente diventato realtà: la Diga del Menta, situata nel cuore selvaggio dell’Aspromonte, sta vivendo un momento storico senza precedenti. Per la prima volta da quando l’imponente infrastruttura è stata messa pienamente a regime, circa 8 anni fa, il bacino ha raggiunto e superato la soglia di massima capacità, andando in esondazione controllata attraverso lo scarico di superficie, ovvero il cosiddetto troppo pieno. Si tratta di un passaggio epocale per la gestione idrica della Calabria meridionale, un segnale di abbondanza che chiude definitivamente la porta ai difficili anni di penuria d’acqua che hanno afflitto il territorio reggino.

Negli anni passati, nonostante non fossero mancate stagioni con precipitazioni rilevanti, la gestione dell’invaso era stata differente. Spesso il bocchettone di fondo veniva mantenuto aperto per far defluire l’acqua a valle, evitando che il bacino si riempisse fino all’orlo per ragioni tecniche o prudenziali legate alle fasi iniziali di esercizio. Oggi, invece, la notizia assume una rilevanza straordinaria perché testimonia il raggiungimento della piena efficienza operativa e il ripristino totale delle riserve idriche dopo il biennio precedente segnato da una siccità severa che aveva messo a dura prova l’agricoltura e l’approvvigionamento civile.

Un autunno e un inverno da record: 100 giorni di pioggia ininterrotta

Il riempimento della Diga del Menta non è il frutto di un singolo evento meteorologico estremo, bensì il risultato di una stagione climatica eccezionale per costanza e diffusione. Da dicembre a oggi, sabato 4 aprile 2026, l’Aspromonte ha vissuto circa 100 giorni di pioggia, una serie di perturbazioni che non hanno dato tregua, distribuendosi in modo capillare su tutti i versanti della montagna. Questo fenomeno ha permesso al terreno di saturarsi gradualmente e ai torrenti di alimentare l’invaso con un flusso costante e vigoroso.

Siamo di fronte a un evento climatico senza precedenti per la zona: in soli tre mesi è caduta una quantità di pioggia superiore a quella che normalmente si registra in un intero anno solare. Non si è trattato di grandi nubifragi localizzati nel tempo e nello spazio, ma di piogge estese, diffuse e spalmate su un arco temporale lunghissimo, che hanno trasformato il volto idrografico della regione. Di seguito si riportano gli incredibili accumuli pluviometrici registrati in Aspromonte dal 1° gennaio a oggi:

  • 1.364mm a Santa Cristina d’Aspromonte
  • 1.215mm a Platì
  • 1.208mm a Gambarie d’Aspromonte
  • 1.111mm a Cardeto
  • 1.077mm a Roccaforte del Greco
  • 1.033mm a Sinopoli
  • 795mm a San Luca
  • 766mm a Bagaladi
  • 748mm a Sant’Alessio in Aspromonte
  • 663mm a Samo

La riserva bianca: la neve garantirà il massimo invaso fino all’estate

Oltre alla pioggia, c’è un altro elemento che rende questa notizia ancora più rassicurante per il futuro prossimo: la neve. Le vette dell’Aspromonte sono attualmente cariche di una coltre bianca imponente, con accumuli che non si vedevano da decenni. Parliamo di oltre tre metri di neve oltre i 1.600 metri di altitudine. Questa enorme massa nevosa rappresenta una vera e propria “banca dell’acqua” che inizierà a sciogliersi gradualmente con l’aumento delle temperature nei prossimi mesi. Grazie a questo lento rilascio, la Diga del Menta potrà mantenere i livelli al massimo della capacità almeno fino a giugno o luglio, garantendo una sicurezza idrica assoluta per tutta la stagione primaverile e l’inizio di quella estiva. Per la Calabria meridionale, e in particolare per la città di Reggio Calabria, si prospetta un’estate serena, lontana dallo spettro delle restrizioni idriche.

diga menta

Il comunicato ufficiale di Sorical e le dichiarazioni di Maurizio Nicolai

La conferma del raggiungimento di questo traguardo storico è arrivata direttamente dalla Sorical, la società che gestisce le risorse idriche regionali, che ha accolto con entusiasmo l’evento. Nel comunicato ufficiale, l’azienda sottolinea come le condizioni meteorologiche abbiano giocato un ruolo fondamentale nel mettere in sicurezza il sistema. Di seguito si riporta integralmente la nota diffusa dall’ente gestore:

Sorical: la diga del Menta raggiunge la quota di massima regolazione grazie alle abbondanti precipitazioni. Sorical comunica con soddisfazione che la diga del Menta ha raggiunto la quota di massima regolazione, a seguito delle abbondanti nevicate e precipitazioni che hanno interessato il territorio negli ultimi mesi. Si tratta di un risultato di grande rilievo per il sistema idrico reggino, che consente di rafforzare in modo significativo le riserve d’acqua destinate all’approvvigionamento potabile, garantendo maggiore sicurezza idrica per i cittadini. Le condizioni meteorologiche favorevoli registrate nel periodo invernale e all’inizio della primavera hanno contribuito a un consistente incremento degli afflussi nel bacino, permettendo il progressivo riempimento dell’invaso fino al raggiungimento della soglia ottimale di gestione. Il raggiungimento della quota di massima regolazione rappresenta un segnale estremamente positivo – dichiara l’amministratore delegato della Sorical Maurizio Nicolai – soprattutto in un contesto caratterizzato negli ultimi anni da fenomeni di siccità e da una crescente variabilità climatica. Questo risultato consente di affrontare con maggiore serenità i prossimi mesi, assicurando continuità e qualità del servizio idrico“.

Un futuro di sicurezza idrica per la Calabria meridionale

L’esondazione della Diga del Menta non è dunque solo un fenomeno visivo spettacolare, ma la prova tangibile che la natura ha restituito con gli interessi quanto tolto negli anni della siccità. Il territorio dell’Aspromonte si conferma un serbatoio vitale e insostituibile, capace di raccogliere e conservare la risorsa più preziosa. Grazie a questa combinazione perfetta di piogge record e neve abbondante, la gestione delle acque in provincia di Reggio Calabria entra in una nuova fase di stabilità, permettendo una pianificazione oculata e serena per il consumo umano e agricolo, segnando un punto di svolta fondamentale nella storia infrastrutturale e ambientale della regione.

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