La Grecia compie un passo decisivo verso la transizione energetica con un nuovo pacchetto di misure dal valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Il piano, presentato dal Governo di Atene e finanziato nell’ambito del Fondo Sociale per il Clima europeo, mira a coniugare sostenibilità ambientale e giustizia sociale. L’obiettivo principale è sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione e il tessuto produttivo delle piccole imprese, riducendo al contempo la dipendenza dai combustibili fossili. Il programma coinvolgerà circa 1,5 milioni di famiglie e 70.000 piccole e medie imprese, con interventi mirati che spaziano dall’efficienza energetica alla mobilità sostenibile. Una parte significativa delle risorse, pari a circa la metà del totale, sarà destinata proprio a questi due ambiti, considerati strategici per la decarbonizzazione del Paese. Il piano si inserisce nel più ampio quadro delle politiche europee per il clima, rafforzando il ruolo della Grecia come attore attivo nella transizione energetica del continente.
Efficienza energetica e sostegno alle imprese
Tra i pilastri del programma vi è un forte investimento nell’efficienza energetica, con particolare attenzione al settore produttivo. Sono stati stanziati 394 milioni di euro per sostenere circa 10.000 microimprese nella riqualificazione energetica degli edifici e nell’adozione di tecnologie più efficienti. Questo intervento consentirà alle aziende di ridurre i costi energetici, migliorare la competitività e contribuire alla riduzione delle emissioni. Parallelamente, il piano prevede interventi su larga scala anche per il settore domestico, con un budget di circa 950 milioni di euro. Le risorse serviranno a finanziare l’installazione di pompe di calore per 170.000 famiglie e la sostituzione dei sistemi a combustibili fossili con impianti fotovoltaici in 110.000 abitazioni. Il sostegno pubblico potrà coprire fino all’80% dei costi, rendendo questi interventi accessibili anche ai nuclei con minori disponibilità economiche. Si tratta di una strategia che punta non solo alla sostenibilità, ma anche alla riduzione della povertà energetica.
Aiuti diretti alle famiglie e contrasto alla povertà energetica
Il piano dedica ampio spazio anche al sostegno diretto ai consumatori, riconoscendo l’impatto sociale della transizione energetica. In questo contesto, circa 780.000 famiglie riceveranno un contributo annuale per il riscaldamento, che sarà incrementato di 100 euro per nucleo nel periodo compreso tra il 2027 e il 2032. Questa misura mira a compensare l’aumento dei costi energetici e a garantire un accesso equo all’energia durante la fase di transizione. Inoltre, viene introdotto il leasing sociale per le famiglie a basso reddito, uno strumento innovativo pensato per facilitare l’accesso a tecnologie più efficienti e sostenibili. L’obiettivo è quello di evitare che la transizione energetica crei nuove disuguaglianze, promuovendo invece un modello inclusivo. Attraverso questi interventi, il Governo greco intende rafforzare la coesione sociale, assicurando che i benefici della transizione siano distribuiti in modo equo tra tutti i cittadini.
Mobilità elettrica e infrastrutture di ricarica
Un altro asse fondamentale del piano riguarda la mobilità sostenibile, per la quale sono stati stanziati complessivamente 289 milioni di euro. Le misure coinvolgeranno 14.000 piccole e medie imprese, che potranno acquistare auto e furgoni elettrici beneficiando di incentivi fino al 40%. Inoltre, 1.000 aziende attive nel trasporto merci e passeggeri riceveranno contributi pari al 30% per l’acquisto di camion e autobus elettrici. Particolare attenzione è riservata anche al settore dei taxi, con uno stanziamento di 68 milioni di euro e incentivi fino a 20.000 euro per beneficiario.
A supporto della diffusione dei veicoli elettrici, il piano prevede anche un investimento di 135 milioni di euro per l’installazione di 4.400 nuove colonnine di ricarica pubbliche. Questo sviluppo infrastrutturale è essenziale per garantire la diffusione capillare della mobilità elettrica e per superare uno dei principali ostacoli alla sua adozione. Nel complesso, il piano rappresenta un intervento strutturale che punta a trasformare profondamente il sistema energetico e dei trasporti del Paese.




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