L’Ucraina: “469 violazioni della tregua di Pasqua da parte della Russia”, lanciati droni “Lancet” e “Molniya”

Le forze russe hanno infranto il cessate il fuoco con una serie di attacchi aerei e bombardamenti, utilizzando droni d'attacco e droni FPV

La tregua di Pasqua, annunciata come una misura per permettere la pausa dei combattimenti, è stata violata dalle forze russe poche ore dopo la sua entrata in vigore. E’ quanto riferito dall’Ucraina. A partire dalle 16:00, le autorità ucraine hanno registrato ben 469 violazioni del cessate il fuoco, che hanno visto un’intensificazione dei bombardamenti e degli attacchi. La tregua, che avrebbe dovuto durare per tutto il periodo festivo, si è rivelata una breve finestra di calma, seguita da un’escalation di violenze sul terreno. Le forze ucraine hanno denunciato che le violazioni sono avvenute lungo l’intero fronte orientale, con un attacco concentrato su diverse zone strategiche.

Le modalità degli attacchi russi

Secondo quanto riportato dallo Stato Maggiore ucraino, le 469 violazioni della tregua sono state suddivise in diverse tipologie di attacchi. Il bilancio include 22 assalti diretti da parte delle truppe russe, 153 bombardamenti che hanno mirato a posizioni ucraine, e 19 attacchi con droni d’attacco, tra cui i noti modelli “Lancet” e “Molniya”. Tuttavia, la modalità di attacco più preoccupante è stata l’utilizzo di 275 droni FPV, utilizzati per colpire obiettivi strategici. Questi droni, piccoli e veloci, sono sempre più impiegati dalle forze russe per eludere le difese aeree ucraine, aumentando il rischio di danni significativi.

La reazione delle autorità ucraine e il futuro della tregua

Lo Stato Maggiore ucraino ha duramente condannato l’infrangimento della tregua e ha sottolineato che la violenza russa continua a minare ogni tentativo di trovare una soluzione diplomatica. Le forze ucraine si sono preparate a rispondere agli attacchi, ma con un crescente senso di frustrazione per la mancata applicazione delle tregue precedenti. In attesa di ulteriori sviluppi, la situazione sul fronte rimane tesa, con i combattimenti che non accennano a fermarsi. La comunità internazionale, ancora una volta, è chiamata a monitorare la situazione e a spingere per un impegno più serio nel rispetto degli accordi di cessate il fuoco.