Maltempo Abruzzo, apoteosi nevosa: oltre un metro di accumulo a Schiavi d’Abruzzo, attivato il COC | FOTO

Il piccolo centro dell’Alto Vastese è tra le aree più colpite dall’ondata di maltempo in atto sull’Appennino

A Schiavi di Abruzzo, piccolo comune montano dell’Alto Vastese, la neve è tornata a cadere con intensità eccezionale, come dimostrano le spettacolari immagini che ci fornisce l’amico Francesco Bottone. Nelle ultime ore si sono superati i 100 centimetri di accumulo, e il sindaco Luciano Piluso ha deciso di attivare il Centro Operativo Comunale (COC) per gestire le criticità legate all’ondata di maltempo. Il COC, cuore della protezione civile locale, ha il compito di coordinare gli interventi per la sicurezza dei cittadini, in stretto contatto con Forze dell’Ordine, volontari e tecnici comunali. La situazione resta delicata, sia per la neve in alta quota sia per le conseguenze che le precipitazioni stanno provocando a valle.

Schiavi d’Abruzzo

Frane e smottamenti nelle frazioni

In particolare, si segnalano frane e smottamenti nella zona di Taverna, dove una parte della strada provinciale che conduce verso la Trignina risulta interessata da un cedimento del terreno. Altri movimenti franosi sono stati registrati anche verso Valli e Cannavina, dove il terreno saturo d’acqua ha iniziato a dare segnali di instabilità. Il problema, spiegano i tecnici comunali, nasce dal contrasto tra le intense nevicate in quota e le piogge torrenziali più in basso: le precipitazioni che ricadono come neve sulla parte alta del territorio si trasformano rapidamente in pioggia alle quote inferiori, creando un surplus d’acqua che il terreno non riesce più ad assorbire. Il rischio idrogeologico è quindi in crescita e monitorato costantemente.

Schiavi di Abruzzo

Un paese simbolo della montagna abruzzese

Nonostante le difficoltà, gli abitanti di Schiavi di Abruzzo affrontano l’ennesima sfida con la consueta tenacia. “È la montagna, è Schiavi di Abruzzo – commentano con ironia in paese – qui può arrivare aprile portando due metri di neve, e ci sta”. Il borgo, a oltre 1.100 metri di altitudine, è da sempre un simbolo delle aree interne abruzzesi, dove la natura non fa sconti ma regala paesaggi straordinari e un senso autentico di resilienza. Per i residenti, il panorama di inizio primavera è un’ulteriore testimonianza della forza e della bellezza di questo angolo d’Italia, abituato a convivere con gli estremi del clima appenninico.

Schiavi d'Abruzzo

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