Ottanta famiglie, per un totale di circa 300 persone, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa dell’esondazione del fiume Pescara a Spoltore, in località Santa Teresa. Lo sgombero è scattato questa mattina, quando si era capito che il corso d’acqua, in quella zona molto vicino alle case, stava tracimando, al punto da rendere necessario l’intervento dei gommoni tra gli edifici. Il Comune di Spoltore ha messo a disposizione la palestra della scuola, in cui è stato allestito un punto di accoglienza per permettere anche di trascorrere la notte. La maggior parte delle famiglie, comunque, si è organizzata autonomamente.
Le operazioni di evacuazione hanno visto il coinvolgimento di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Polizia locale e struttura comunale. Sott’acqua anche le cabine dell’energia elettrica e, infatti, in diverse zone di Spoltore si registrano dei blackout. Gli interventi urgenti sulla rete elettrica sono al momento in corso. Per gestire l’emergenza maltempo è stato attivato il Centro operativo comunale. Il sindaco, Chiara Trulli, monitora costantemente l’evolversi della situazione.
Nelle ultime ore, è stata chiusa a Pescara, dalla Protezione Civile comunale, la porta (sulla golena sud) che si trova tra l’Auditorium Petruzzi e il Caffè Letterario, per mettere in sicurezza la zona dopo l’esondazione del fiume.
Elicottero Drago in sorvolo sul fiume Pescara
Prosegue in provincia di Pescara il lavoro dei Vigili del Fuoco per far fronte ad allagamenti, smottamenti, danni d’acqua, soccorso a persone in difficoltà. Per operazioni di monitoraggio l’elicottero Drago 155 ha effettuato una ricognizione aerea (video a corredo dell’articolo) lungo tutto il fiume Pescara, dalla chiusa di Popoli fino alla foce.
Prefetto di Pescara: “limitare gli spostamenti allo stretto necessario”
Dalle ore 22 del 31 marzo è attivo, presso la Prefettura di Pescara, il Centro coordinamento soccorsi (Ccs) per valutare la situazione di allerta meteo, idraulica, idrogeologica e valanghiva in Abruzzo e in particolare nelle aree costiere e interne per fiumi, dighe e pericolo smottamenti. L’organismo è riunito senza interruzioni per monitorare le criticità emerse e coordinare gli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza. Sotto costante controllo la viabilità, con l’Azienda nazionale autonoma delle strade (Anas) che ha comunicato la chiusura di diversi tratti della strada statale 487, della strada statale 614 tra Passo Lanciano e Lettomanoppello (Pescara), della strada statale 539 dir e della strada statale 5 Tiburtina. Il monitoraggio prosegue con attenzione sulle dighe di Penne (Pescara) e Alanno (Pescara) per verificare i volumi di scarico a valle, oltre che sulle aree abitate vicino ai fiumi.
A Popoli Terme (Pescara), i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile sono intervenuti con idrovore e motopompe per contenere l’innalzamento dei corsi fluviali. Interventi di assistenza, in sinergia con Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Trenitalia, sono stati garantiti anche ai passeggeri dei treni bloccati alla stazione di Pescara, per i quali sono stati predisposti pullman sostitutivi e generi di conforto.
Il prefetto, Flavio Carnevale, sta seguendo le operazioni dalla sala operativa, restando in contatto con i sindaci e i vertici della Protezione Civile. L’invito alla popolazione è “a limitare gli spostamenti allo stretto necessario e a non sostare vicino a corsi d’acqua, ponti o zone soggette ad allagamento o frane“. Il Centro coordinamento soccorsi resterà operativo sino alla fine dell’emergenza o al declassamento dell’allerta.
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