La Majelletta si è trasformata in questi giorni in un vero e proprio paradiso della neve. Le ultime e insistenti nevicate hanno accumulato fino a tre metri di manto bianco, un dato che riporta l’Appennino abruzzese ai grandi inverni del passato e che sta suscitando meraviglia tra residenti e appassionati di montagna. Per comprendere l’eccezionalità dell’evento, basta guardare le immagini che circolano in rete. A sinistra il viale d’accesso al Grand Hotel Panorama, completamente sepolto dalla neve fino quasi ai lampioni; a destra, lo stesso punto visto su Google Maps in un periodo estivo, con la strada ben visibile. Oggi, invece, i paletti segnaletici da tre metri posti ai bordi della carreggiata risultano quasi del tutto inghiottiti dal manto nevoso, segno evidente della portata straordinaria delle precipitazioni.

Situato a 1.500 metri di quota, il Grand Hotel Panorama sorge nel cuore del Parco Nazionale della Majella, immerso in boschi secolari e con una vista mozzafiato che spazia dalla dorsale appenninica fino al mare Adriatico. In condizioni di cielo sereno, dallo stesso punto si possono scorgere oltre 350 chilometri di costa, da Ancona fino al Gargano, un panorama oggi completamente ammantato di bianco.
Le nevicate, iniziate all’inizio della settimana, sono state alimentate da una massa d’aria fredda di origine artica che ha interagito con correnti umide adriatiche, regalando precipitazioni abbondanti soprattutto sui rilievi esposti ai venti di nord-est. In appena 72 ore, in alcune zone del comprensorio sciistico della Majelletta si sono accumulati oltre 250-280 centimetri di neve fresca, rendendo difficoltosi gli spostamenti ma creando scenari fiabeschi.

Gli operatori turistici raccontano di un paesaggio “da cartolina”, ma anche della fatica nel mantenere aperte le strade e gli accessi alle strutture. «Da anni non si vedeva una nevicata del genere» spiegano alcuni gestori locali. Spazzaneve e turbine lavorano senza sosta per garantire la viabilità, mentre gli appassionati di montagna si preparano a godere, nei prossimi giorni, di condizioni ideali per lo sci e le escursioni, pur mantenendo il massimo livello di attenzione a causa dell’elevato rischio valanghe.
La Majella, con la sua imponenza e la sua natura selvaggia, ricorda così la sua doppia anima: aspro santuario di rocce e boschi d’estate, regno del silenzio e della neve d’inverno. Dopo un inizio di stagione altalenante, questo episodio rappresenta uno degli accumuli più importanti degli ultimi anni per la zona, restituendo alla montagna abruzzese l’immagine autentica e potente che da sempre la contraddistingue.
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