Maltempo Abruzzo, incredibile a Prati di Tivo: impianti distrutti dopo le abbonanti nevicate, “danni enormi” | FOTO

L'ex gestore: "parliamo di danni per centinaia di migliaia di euro e dobbiamo ancora vedere i danni a monte e alle altre strutture"

  • impianti prati di tivo
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Prati di Tivo, località a 1450 metri alle falde nordorientali del massiccio del Gran Sasso, è stata duramente colpita dalle forti nevicate causate dal ciclone Erminio tra fine marzo e inizio aprile. Le abbondanti nevicate, oltre ad aver lasciato un paesaggio sommerso dal bianco, hanno causato anche gravi danni alla seggiocabinovia. Le immagini che arrivano dagli impianti mostrano le cabine che giacciono a terra accatastate e i gatti divelti. Ma dall’ex gestore Marco Finori arriva un’accusa ben precisa, che va oltre la violenza del maltempo dei giorni scorsi.

L’accusa dell’ex gestore

Dopo due mesi o tre di gestione Gst e Provincia, questo è il frutto: senza un gestore, un custode, per inefficacia e inesperienza, questo è il risultato”, ha detto Finori, che ha annunciato una nuova richiesta di sequestro cautelativo, considerata la gravissima situazione. “Non hanno utilizzato i gazex come noi invece abbiamo sempre fatto e non hanno messo in sicurezza i mezzi, rimuovendo la neve in eccesso, proteggendo le vetrate con legname, o garantendo sul posto la presenza di personale specializzato che, quando c’eravamo noi, andava sempre a mettere in sicurezza i luoghi. Questa cosa è gravissima. Qui c’è un abbandono totale, credo che la Gst non sappia neanche cosa è accaduto. Credo, anzi, che non abbiano neppure stipulato le polizze e la Gst così sta rischiando di perdere tutto il capitale perché non ha soldi per stipulare le polizze, che vanno dai 10 ai 14mila euro”.

È una cosa davvero grave, in caso contrario verrò smentito con i contratti delle polizze stipulate. Questa è la prova che Gst non è in grado di gestire e custodire questi impianti. Parliamo di danni per centinaia di migliaia di euro e dobbiamo ancora vedere i danni a monte e alle altre strutture. Una cosa indescrivibile. Oltre al danno fatto dalla Provincia con la chiusura del piazzale per non aver posizionato gli o’bellx. So che ci sono querele per questo. La Provincia di Teramo è penosa per la gestione ma anche la Regione doveva vigilare e non l’ha fatto, pur promettendolo. Parliamo di un gravissimo danno erariale e alle strutture: né la Gst né la Provincia hanno le competenze per gestire questa situazione. Presenteremo subito nuova richiesta di sequestro cautelativo dei beni”, ha concluso Finori.