Maltempo Abruzzo, Provincia di Pescara: “ingenti danni alla viabilità”

Maltempo Abruzzo: la situazione più delicata riguarda la località Rigopiano, che resta attualmente chiusa al traffico; la città di Pescara ha retto "ma quanti danni"

La Provincia di Pescara informa che, a seguito delle intense e persistenti ondate di maltempo che hanno interessato il territorio negli ultimi giorni, “si registrano ingenti danni alla rete viaria provinciale, con criticità diffuse soprattutto nelle aree interne. Le abbondanti precipitazioni – si dice in una nota – hanno determinato numerosi episodi di frane, smottamenti ed esondazioni di fiumi e torrenti, compromettendo in più punti la sicurezza e la percorribilità delle strade. In tale contesto, la situazione più delicata riguarda la località Rigopiano, che resta attualmente chiusa al traffico; nei prossimi giorni saranno effettuati i necessari rilievi tecnici da parte della Forestale, finalizzati alla valutazione delle condizioni del territorio e alla definizione degli interventi conseguenti”.

“Permangono ulteriori criticità lungo la rete viaria provinciale: la Strada Provinciale 33, in località Civitella Casanova, resta interdetta alla circolazione a causa di dissesti del piano viabile, mentre per la Strada Provinciale 76 è prevista la riapertura nel pomeriggio odierno alle ore 17, compatibilmente con l’esito delle verifiche tecniche in corso e nel rispetto delle condizioni di sicurezza. Anche nella giornata di oggi sono state impiegate sulle arterie numerose unità dell’ufficio tecnico provinciale, diretto dall’ingegnere Marco Scorrano”.

Prosegue il monitoraggio

Sul territorio – viene aggiunto – “proseguono senza sosta le attività di monitoraggio e intervento da parte della Polizia Provinciale, guidata dal comandante Giulio Honorati, attualmente è impegnata con due pattuglie operative, dislocate rispettivamente nell’area della Val Pescara e nell’area Vestina. Il personale svolge un costante servizio di vigilanza e controllo della viabilità, intervenendo tempestivamente nelle situazioni di emergenza, segnalando le criticità riscontrate lungo le arterie provinciali e garantendo il supporto alle operazioni di ripristino. Le pattuglie assicurano, inoltre, il presidio delle eventuali chiusure stradali e operano in stretto coordinamento con il servizio viabilità, anche su specifica richiesta di intervento”.

Il Presidente della Provincia, Giorgio De Luca, dichiara: “il maltempo ha provocato danni ingenti, in particolare nelle aree interne, dove frane, smottamenti ed esondazioni hanno messo a dura prova la rete viaria provinciale. La Provincia è pienamente impegnata, attraverso tutte le proprie strutture operative, nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni di piena transitabilità delle strade”.

A Pescara parchi e pineta restano chiusi, Masci: “la città ha retto, ma quanti danni”

Nel bilancio dei danni provocati dal maltempo degli ultimi giorni a Pescara rientra anche la caduta di diversi alberi, all’interno della Pineta dannunziana, ma non solo lì. ”Erano alberi sani, il cui apparato radicale non ha retto di fronte alla pioggia incessante che ha impregnato il terreno”, fa sapere il sindaco Carlo Masci, mostrando le immagini degli alberi caduti, pini e querce. “È accaduto in diversi comparti della Pineta, che era stata chiusa nei giorni scorsi dal Comune a scopo precauzionale insieme ai parchi della nostra città. E proprio in conseguenza di questi fatti e ipotizzando che potrebbero cadere anche altri alberi, abbiamo deciso di mantenere chiusi la Pineta e i parchi, a tutela della pubblica incolumità”, dice Masci.

Gli ultimi accadimenti dimostrano ancora una volta quanto siano precari determinati equilibri, specie in situazioni eccezionali come quella che abbiamo appena vissuto”, prosegue Masci che invita tutti a ”continuare a mantenere comportamenti prudenziali”, tenendo conto del pericolo di caduta alberi che permarrà anche nei prossimi giorni, visto che il terreno deve asciugarsi completamente in profondità e non solo in superficie.

“Dobbiamo tutelare persone e cose”

Andiamo incontro a una chiusura inevitabile che avverrà, purtroppo, nei giorni di festa e che potrebbe protrarsi anche oltre. Spero che non sia fonte di polemiche, come è già accaduto altre volte in passato, anzi mi auguro che gli alberi caduti in questi giorni, o quelli a rischio che abbiamo dovuto tagliare in varie zone, siano la dimostrazione della fondatezza di alcune scelte dell’Amministrazione comunale di Pescara. Dobbiamo tutelare persone e cose, anche questa volta agiremo con il massimo della prudenza possibile di fronte alla possibilità concreta che cadano altri alberi. E non ci sono critiche che tengano su un tema così delicato che riguarda la tutela dei cittadini: anzi in questo momento potrebbero arrivare solo da qualche sprovveduto che affronta il tema con leggerezza o in malafede”.

Masci spiega poi, proprio parlando di alberi e sicurezza, che ”alle spalle della Basilica Santuario della Madonna dei Sette Dolori un pino si è inclinato nelle ultime ore e stava per ribaltarsi per cui è stato tagliato, visto che rischiava di finire in strada“, annuncia sempre il primo cittadino. “Il nostro obiettivo prioritario è sempre quello della salvaguardia dei cittadini per cui ci muoviamo, sulla scorta delle indicazioni dei tecnici e degli esperti, sempre con questa finalità”.

“La città ha retto”

Tracciando un primo bilancio di quanto accaduto in questi giorni, Masci fa notare che ”la città ha retto, Porta Nuova non si è allagata, per la prima volta dopo un fenomeno così intenso di piogge. Evidentemente gli interventi che stiamo facendo, e che provocano anche qualche polemica, servono per migliorare le condizioni generali della città. Questi giorni di pioggia continua e intensa hanno lasciato un segno non indifferente perché alcune strade sono distrutte e quindi ci siamo attivati per presentare la domanda per il riconoscimento della calamità naturale, in Regione, per finanziare gli interventi di riparazione”. Masci pensa, tra l’altro, alla Riviera Nord, che ”andrà rifatta completamente, e poi alla zona del lungofiume, con le golene che sono state invase dall’acqua e ora vanno ripulite per consentirne la riapertura con il ritorno alla normalità”.

“La spiaggia”, fa notare sempre il sindaco, ”è in condizioni disastrate perché ci sono tronchi di alberi ovunque, quindi ci prepariamo a fare una operazione di pulizia. Tutto questo comporta la necessità di risorse notevoli e mi auguro che la Regione o lo Stato possano intervenire. Abbiamo poi il problema del porto, che era già insabbiato, e bisogna capire cosa fare in questo momento di emergenza per il mondo della pesca che è una risorsa della nostra città in sofferenza da troppo tempo”. Ad oggi, con il Coc ancora aperto e il bollettino che segnala tuttora un livello di allerta arancione.

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