Maltempo Abruzzo, rischio valanghe al massimo livello: chiusi sentieri e strade su Gran Sasso e Majella. Gli AVVISI Provincia per Provincia

I bollettini segnalano possibili eventi di grande magnitudo con rischi anche per infrastrutture e abitazioni

Una lunga fase di severo maltempo ha trasformato le montagne d’Abruzzo in un ambiente spettacolare ma estremamente fragile, dove la neve caduta in quantità eccezionali nei giorni scorsi si somma ora a un rapido rialzo delle temperature e a nuove piogge in quota. Su Gran Sasso e Majella il rischio valanghe è stato innalzato al grado massimo o quasi, con un’allerta rossa che il Centro Funzionale d’Abruzzo estende anche al fine settimana di Pasqua e che si accompagna a scenari di possibili distacchi capaci di raggiungere aree non abitualmente esposte. In questo contesto, ordinanze comunali, chiusure di strade e avvisi alla cittadinanza non sono semplici atti formali, ma la risposta concreta delle istituzioni a una montagna che, in queste ore, chiede rispetto e prudenza a chiunque voglia viverla.

Pescocostanzo, sentieri off limits

Nel comune di Pescocostanzo è scattata l’interdizione totale alla rete sentieristica, montana e non, con divieto assoluto di escursioni, attività sportive e transito pedonale o motorizzato su tutti i percorsi e sull’intero demanio d’alta quota. Il provvedimento, valido fino al 15 aprile 2026, nasce dal “elevato pericolo di valanghe e distacchi nevosi causati dal carico idrometeorico”, un accumulo di neve pesante e bagnata che, sommato alle piogge e alle temperature in aumento, rende instabili pendii che normalmente vengono considerati sicuri. L’ordinanza richiama escursionisti, scialpinisti e ciaspolatori alla massima prudenza e sposta di fatto l’inizio della stagione primaverile sui monti, perché ogni frequentazione fuori dai tracciati autorizzati viene considerata incompatibile con il livello di rischio attuale.

Bollettino Meteomont Pasqua

Passo Lanciano–Majelletta, stazioni isolate

Anche il comprensorio sciistico di Passo Lanciano e della Majelletta è stato chiuso, ma qui il nodo principale è la viabilità: tutti i versanti di accesso, tanto dal lato Pretoro quanto da quello di Lettomanoppello, sono stati interdetti al traffico veicolare dopo una circolare Anas che segnala pericoli di cedimenti di neve e caduta alberi sulla carreggiata. La chiusura, annunciata “fino a lunedì di Pasqua compreso” con successivi aggiornamenti, blocca non solo le piste ma anche gli impianti di risalita, gli chalet e le strutture ricettive, lasciando a valle operatori turistici e stagionali che vedono sfumare gli ultimi giorni utili di una stagione già condizionata dall’incertezza meteo. In un’area che da anni punta sul rilancio del turismo bianco, lo stop forzato riaccende il dibattito sulla fragilità delle infrastrutture e sulla necessità di piani più robusti di gestione del rischio invernale lungo le strade di montagna.

Provincia di Pescara, l’appello a restare sulle piste

La Provincia di Pescara ha diffuso un avviso alla cittadinanza che sconsiglia in modo esplicito di avventurarsi in montagna per attività come ciaspolate e sci al di fuori delle piste ufficiali, richiamandosi al quadro di criticità diffuso su tutto l’Appennino centrale. Nel messaggio si sottolinea che le strade provinciali per Rigopiano e per il Voltigno resteranno chiuse fino a cessata emergenza, a tutela degli automobilisti e per permettere agli operatori di intervenire in sicurezza su neve, ghiaccio e alberi instabili. L’idea è chiara: in una situazione di allerta rossa per valanghe su Gran Sasso orientale e Majella e di allerta arancione sulle restanti catene abruzzesi, ogni uscita fuori contesto strutturato può trasformarsi rapidamente in un’emergenza di soccorso.

Una montagna che chiede rispetto

Le nevicate eccezionali di questi giorni, cadute spesso su un manto preesistente già trasformato dal vento e dagli sbalzi termici, hanno creato uno strato fragile su cui scivolano masse di neve nuova più pesante, generando valanghe capaci di raggiungere aree non abitualmente minacciate. I bollettini regionali parlano per la Majella e il Gran Sasso di “criticità elevata” e di possibili eventi di magnitudo molto elevata, con danni anche a edifici, infrastrutture e viabilità, oltre a gravi pericoli per l’incolumità delle persone. In questo contesto, ordinanze, chiusure di strade e moniti a non uscire dai percorsi battuti non sono un eccesso di prudenza burocratica, ma il tentativo di ridurre al minimo il rischio che una giornata sulla neve si trasformi in tragedia.

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo per le principali città della regione.