Maltempo Balcani, scena surreale sui Rodopi: neve in quota e alberi in fiore pochi metri più in basso | FOTO

Sui monti Rodopi l’inverno resiste con neve ancora presente in quota. Il villaggio di Manastir appare immerso in un paesaggio tipicamente invernale

Una mattina di aprile sui Rodopi il tempo sembra aver fatto confusione. In quota, verso il piccolo villaggio di Manastir, l’inverno non ha alcuna intenzione di cedere il passo. La neve copre ancora i pendii, avvolgendo case e boschi in un silenzio ovattato che sa di piena stagione fredda, nonostante il calendario dica primavera. Il cielo è terso, il sole filtra tra le nubi residue dell’ultima perturbazione e fa brillare il bianco della neve come zucchero a velo sparso sulle montagne. L’aria è pungente, il respiro si condensa in nuvole leggere, i rami degli alberi portano ancora addosso il peso di una nevicata recente.

Neve Manastir

Ma basta scendere qualche centinaia di metri di quota perché il paesaggio cambi volto. Lungo la strada che scivola verso il fondovalle, la neve lascia spazio a chiazze scure di terra bagnata, ai prati che ricominciano a farsi vedere, alle zolle ancora intrise d’acqua di fusione. Il sole qui scalda di più, l’aria è meno tagliente, le pozzanghere riflettono il cielo azzurro e il bianco che resiste all’ombra dei muri e dei boschetti.

Primavera Rodopi

È a queste quote più basse che la scena diventa quasi surreale: gli alberi da frutta, come se non volessero più aspettare, sono già in fiore. Petali bianchi e rosa si aprono contro uno sfondo che, poco più in alto, è ancora invernale. In alcuni punti i rami fioriti spuntano letteralmente dalla neve rimasta al suolo, creando un contrasto netto, quasi teatrale: sopra, il bianco freddo dell’inverno; sotto, l’annuncio della bella stagione. E così Manastir vive queste ore sospese, con l’inverno che resiste in quota e la primavera che avanza dal ‘basso’, passo dopo passo, fiore dopo fiore.