Maltempo Basilicata, si riaprono le strade: ora è tempo di contare i danni

Migliora la situazione dopo le forti piogge, ma restano criticità tra Materano e Potentino. Fiumi monitorati e sfollati ancora senza casa

Con il graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche, la situazione dei collegamenti stradali in Basilicata sta lentamente tornando alla normalità dopo giorni segnati da piogge intense e criticità diffuse. Le principali arterie stanno tornando percorribili, consentendo un primo ritorno alla quotidianità per cittadini e lavoratori. Tuttavia, mentre l’emergenza immediata sembra attenuarsi, emerge con chiarezza il bilancio dei danni che colpiscono infrastrutture e territori, in particolare nelle aree rurali. In provincia di Matera si registrano pesanti conseguenze soprattutto nelle zone a vocazione agricola, dove campi e coltivazioni risultano compromessi dalle esondazioni e dagli allagamenti. Le autorità locali stanno ora lavorando per una prima stima dei danni, che si preannuncia significativa e complessa.

Fiumi sotto osservazione e zone allagate

La Protezione civile continua senza sosta il monitoraggio dei principali corsi d’acqua, in particolare del Basento e del Bradano, protagonisti delle criticità più gravi degli ultimi giorni. Il fiume Basento ha provocato allagamenti estesi nelle aree di Pisticci Scalo, nei pressi del ponte di Torre Accio e nelle zone agricole che si estendono verso la costa. Situazione analoga per il Bradano, che ha superato gli argini nella località Serramarina di Metaponto, nel territorio di Bernalda, causando ulteriori disagi e danni alle attività agricole. Per contenere la piena e gestire i livelli idrici, sono state riaperte le paratoie della diga di San Giuliano, da cui vengono rilasciati circa 209 metri cubi d’acqua al secondo. Una misura necessaria per evitare conseguenze ancora più gravi, ma che testimonia la portata dell’evento meteorologico.

Sfollati e criticità ancora aperte nel Potentino

Se nel Materano si lavora alla conta dei danni, nella provincia di Potenza persistono situazioni di emergenza che non consentono ancora un pieno ritorno alla normalità. A Rapolla, quindici persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa di uno smottamento del terreno che ha reso pericolose le strutture. Per la seconda notte consecutiva, gli sfollati sono stati ospitati in una struttura alberghiera, in attesa di verifiche tecniche e della messa in sicurezza dell’area. La situazione resta sotto stretta osservazione da parte delle autorità, mentre cresce la preoccupazione per la stabilità del territorio e per eventuali nuovi cedimenti. Il ritorno alla normalità, dunque, appare ancora lontano per alcune comunità locali, chiamate ora a fare i conti con le conseguenze di un’ondata di maltempo particolarmente intensa.

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