Cambia l’approccio in riferimento alle ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso dal 2 aprile in seguito al crollo del ponte sul fiume Trigno, causato dal maltempo. Da questa mattina, sul luogo della tragedia, sono operativi gli specialisti del 1° Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, impegnati in verifiche mirate anche sotto la campata collassata del viadotto. Si tratta di un cambio significativo nella strategia delle operazioni, che per oltre 2 settimane si erano concentrate principalmente tra la foce del fiume e il mare aperto. Le attività erano coordinate dalla Capitaneria di Porto di Termoli, con pattugliamenti continui effettuati tramite motovedette e l’ausilio di sonar, ma senza esito.
Da oggi, invece, l’attenzione si sposta anche nell’area del crollo. Non si esclude infatti che il veicolo su cui viaggiava Racanati possa essere rimasto intrappolato tra detriti e vegetazione. A rafforzare questa ipotesi è il ritrovamento, avvenuto il 3 aprile, della targa e di alcune parti dell’auto, recuperate nei pressi di uno dei piloni del ponte. Le ricerche proseguono dunque su più fronti, mentre si valuta la possibilità di un intervento più invasivo nei prossimi giorni. Tra le opzioni allo studio, anche l’impiego di una gru per la rimozione delle macerie, operazione che potrebbe consentire verifiche più approfondite nell’area interessata dal crollo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?