L’Abruzzo alle prese con un’intensa ondata di maltempo, con particolare preoccupazione per la situazione dei fiumi. Secondo i dati idrometrici rilevati, il Centro funzionale della Protezione civile ha segnalato il superamento della soglia di allarme per 7 corsi d’acqua: il Pescara e il Saline, in provincia di Pescara, e l’Alento, il Foro, il Sangro, l’Osento e il Sinello, nel territorio chietino. Raggiungono invece la soglia di pre-allarme, con livelli in progressivo aumento verso l’allerta massima, i fiumi Piomba e Feltrino. In tutta la regione si registrano allagamenti e numerosi disagi, mentre diversi sindaci hanno disposto per la giornata odierna la chiusura delle scuole.
Il Centro funzionale raccomanda di “mettere in atto le azioni previste nel Piano comunale di emergenza“. Si invita, inoltre, a “mettere in atto tutte le attività necessarie alla mitigazione del rischio (controllo dei sottopassi soggetti ad allagamento, verifica della pulizia delle caditoie)“, a prestare “particolare attenzione a sottopassaggi pedonali e veicolari nonché ad altro manufatto tendente a rapido allagamento“. Sono centinaia gli interventi effettuati dai vigili del fuoco a causa di allagamenti, alberi instabili o caduti sulle strade. A Pescara, dalla mezzanotte, sono già state gestite oltre 50 richieste, rendendo necessario il richiamo in servizio del personale fuori turno.
Per la giornata di oggi, il Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile ha diramato diversi livelli di allerta: criticità elevata (allerta rossa) per rischio idrogeologico localizzato nel bacino Tordino-Vomano e per rischio idraulico diffuso nel bacino dell’Aterno; criticità moderata (allerta arancione) per rischio idraulico diffuso nei bacini del Pescara e dell’alto Sangro, oltre che per rischio idrogeologico localizzato nell’area della Marsica. Su gran parte del territorio regionale è inoltre segnalata criticità elevata (allerta rossa) per il rischio valanghe.
Dighe osservate speciali
Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio e gestione dell’emergenza. Il sistema regionale di Protezione civile è pienamente operativo, con il coordinamento della Sala operativa regionale e il coinvolgimento capillare di enti locali, volontariato e vigili del fuoco Numerosi sono i Centri Operativi Comunali attivati su tutto il territorio regionale, in particolare nelle province di Pescara, Chieti e Teramo. Volontari di Protezione civile sono impegnati nei presidi idraulici lungo i principali corsi d’acqua. Attivate squadre operative su fiumi strategici come il Sinello, il Feltrino, il Sangro, il Vomano e l’Alento, con turnazioni notturne per garantire il monitoraggio continuo dei livelli idrometrici e la tempestiva segnalazione di criticità.
Sono state 150 le richieste di intervento pervenute ai 4 comandi provinciali dei vigili del fuoco. Attualmente sono in corso 67 interventi e 40 in attesa. Le province maggiormente colpite sono quelle di L’Aquila e di Chieti. Particolare attenzione viene riservata alla diga di Bomba, il cui livello ha registrato una crescita significativa, fino a sfiorare la soglia di tracimazione. Su indicazione dei tecnici regionali, la Sala operativa ha disposto la pre-allerta di enti gestori e sindaci dei comuni a valle del fiume Sangro, tra cui Bomba, Casoli, Atessa, Lanciano e Paglieta, al fine di prevenire possibili criticità legate a un eventuale aumento della portata. Allerta anche per le dighe di Penne e Alanno, con comunicazioni di rischio idraulico a valle e attivazione delle procedure previste.
Nel corso della mattinata sono state segnalate frane e smottamenti in diverse aree del territorio regionale, in particolare nei Comuni del Teramano e nel Chietino. Attivato il monitoraggio anche sulla Piana delle Cinque Miglia su richiesta della Polizia Stradale. A San Salvo sono state inviate idrovore per far fronte all’allagamento di un sottopasso.
Le precipitazioni, diffuse e a tratti intense, continueranno a interessare in particolare il settore adriatico e le province di Chieti e Pescara, estendendosi nel corso della giornata anche alle aree interne e al teramano. Una prima attenuazione è prevista nel pomeriggio di domani, mentre il definitivo miglioramento è atteso da venerdì con lo spostamento del minimo depressionario verso la Grecia. La quota neve si attesta tra i 700 e i 900 metri, in risalita oltre i 1000 metri nella giornata di domani. Permangono venti forti o di burrasca dai quadranti nord-orientali.
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