Mattinata di paura a Iași, nel nord-est della Romania, dove raffiche di vento estreme hanno provocato danni ingenti in diversi quartieri della città. Intorno a metà giornata il vento si è improvvisamente intensificato, raggiungendo punte fino a circa 75–90 km/h secondo i media locali, abbastanza forti da strappare interi tetti in lamiera e scaraventarli su auto parcheggiate e veicoli in transito. Le immagini circolate sui social e sui siti d’informazione mostrano coperture metalliche accartocciate sopra le vetture, lamiere e travi finite sull’asfalto e ambulanze e squadre di emergenza al lavoro tra i detriti.
Nel giro di poche ore il numero di chiamate al numero unico 112 è esploso: solo nella contea di Iași si parla di centinaia di richieste di intervento per tetti pericolanti, alberi caduti e elementi di facciata staccati dagli edifici, come confermano i servizi di emergenza citati dai media rumeni. In alcune zone un intero tetto è stato sollevato dal vento e si è abbattuto su un’auto in movimento, mentre in altri quartieri le coperture dei palazzi sono crollate nel cortile interno, distruggendo i veicoli in sosta e danneggiando linee elettriche e altre utenze. La Protezione Civile parla di “danni importanti”, con strade temporaneamente chiuse per consentire la rimozione delle strutture pericolanti e verifiche statiche sugli edifici colpiti.
L’episodio si inserisce in un contesto di maltempo più ampio, legato al passaggio di un ciclone sulla pianura Russa che nelle ultime ore ha alimentato un forte gradiente barico su gran parte della Moldavia romena. Su Iași era stato emesso un’allerta arancione per vento forte, in vigore dalle ore centrali della giornata, con raffiche previste fino a tempesta e condizioni difficili per la circolazione stradale.
È bene ricordare che la primavera sull’Europa orientale è spesso caratterizzata da passaggi rapidi di cicloni e irruzioni di aria più fredda dalla Russia, in grado di generare vento molto forte in poche ore. In ambiente urbano, dove palazzi e infrastrutture canalizzano il flusso, le raffiche possono risultare ancora più intense e colpire in modo selettivo tetti leggeri, pannelli e strutture non adeguatamente fissate, come mostrano chiaramente le scene viste oggi a Iași.




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