Maltempo sui Monti Dauni: la SP129 cede ancora, Roseto Valfortore resta isolata

La pioggia incessante distrugge i collegamenti vitali nel Foggiano. Martedì l'arrivo dell'Esercito per riaprire i varchi

L’eccezionale ondata di maltempo che ha flagellato la provincia di Foggia per oltre 48 ore ha inflitto il colpo di grazia alla viabilità dei Monti Dauni, portando al collasso definitivo di un tratto fondamentale della strada provinciale 129. Il collegamento tra Roseto Valfortore e Biccari, già precedentemente interdetto al traffico a causa di criticità strutturali emerse nei giorni scorsi, ha subito un cedimento strutturale totale nella tarda serata di ieri, lasciando il piccolo comune di circa mille abitanti in una condizione di isolamento forzato che dura ormai da 4 giorni. Le precipitazioni torrenziali hanno saturato il terreno a 600 metri di altitudine, provocando smottamenti che hanno letteralmente divorato la carreggiata, aggravando una situazione già compromessa dal crollo parziale della provinciale 130, l’altra via d’accesso principale verso i Comuni della pianura. Mentre le istituzioni locali e nazionali cercano di coordinare i primi soccorsi, la comunità montana si ritrova a gestire una crisi logistica ed economica proprio nel cuore del periodo pasquale, con i collegamenti stradali ridotti ormai a cumuli di asfalto e fango che rendono impossibile ogni spostamento ordinario. La forza degli elementi ha messo a nudo la fragilità di un territorio che da tempo chiedeva interventi strutturali urgenti, ora diventati una priorità assoluta per evitare lo spopolamento e il collasso dell’intero indotto commerciale dell’area foggiana settentrionale.

Il bilancio dei danni

La situazione è precipitata drasticamente nelle ultime ore. Il sindaco di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, si è recata personalmente sul luogo del disastro questa mattina per constatare l’entità del nuovo smottamento. La prima cittadina non ha nascosto la gravità del momento ai microfoni dell’ANSA: “Questa arteria sta cadendo a pezzi“, ha dichiarato con amarezza, osservando i detriti di quella che fino a poco tempo fa era una via di comunicazione essenziale. Nonostante il tratto fosse già monitorato e parzialmente interdetto, la furia dell’acqua ha reso vano ogni tentativo di contenimento preventivo. “Era un’arteria già chiusa, ma la situazione è sempre più preoccupante“, ha aggiunto il sindaco, sottolineando come il borgo si trovi ora in una morsa che impedisce i normali flussi di merci e persone, proprio mentre il maltempo sembra concedere una tregua apparente.

Piano d’emergenza e l’arrivo del Genio Militare

Il quadro dei danni non si limita alla SP 129, anche la provinciale 130 è stata devastata dalle piogge, rendendo Roseto un’isola terrestre. Per rispondere all’emergenza, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha effettuato un sopralluogo insieme al capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano. La strategia di ripristino prevede un intervento immediato affidato a una ditta locale, in attesa dell’operazione massiccia prevista per martedì 7 aprile, quando entreranno in azione i militari del Genio Guastatori dell’Esercito per la messa in sicurezza definitiva.

L’impatto sociale è però già pesantissimo, colpendo al cuore le tradizioni e l’economia locale. Il sindaco Parisi ha descritto un clima di profonda mestizia che avvolge la comunità: “Abbiamo dovuto annullare anche la nostra sentitissima processione del Venerdì Santo. Il Signore è risorto ma oggi la Pasqua non è sentita nella nostra comunità che ha paura. Nonostante le rassicurazioni e la presenza istituzionale, i cittadini sanno che i tempi saranno lunghi. L’economia è in crisi. Abbiamo tre ristoranti e tre bar che hanno dovuto annullare tutte le prenotazioni. Il nostro paese è meta di tantissimi turisti e visitatori durante le festività, ma chiaramente oggi non c’è nessuno. E questo preoccupa tutti“.