Marzo 2026 in Veneto: un mese sotto la media per precipitazioni, ma più caldo del normale

Un'analisi del mese di marzo, caratterizzato da un clima variabile, con precipitazioni inferiori alla media e un andamento termico che ha visto una prima parte più calda e un finale freddo

Marzo, tradizionalmente uno dei mesi più piovosi e variabili dell’anno, si è concluso con un’anomalia negativa nelle precipitazioni, registrando un -21% rispetto alla media storica 1991-2020. La distribuzione delle piogge è stata tuttavia molto differenziata, con alcune zone che hanno visto accumuli decisamente superiori alla norma, mentre altre sono state meno colpite. In particolare, la pianura veronese, la pedemontana orientale e le Dolomiti settentrionali sono state le aree meno interessate dalle precipitazioni. Le zone delle Prealpi vicentine hanno invece registrato i picchi maggiori. In soli 40 km di distanza, si è passati dai 17 mm di Arcole, nell’est veronese, ai 174 mm di Rifugio la Guardia, sulle Prealpi. Questo contrasto mette in evidenza la grande variabilità che può caratterizzare il territorio veneto. E’ quanto comunica Arpa Veneto sul meteo in Veneto.

Temperature sopra la media, ma con un raffreddamento a fine mese

Dal punto di vista termico, marzo 2026 si è classificato al sesto posto tra i più caldi degli ultimi 30 anni, con un’anomalia positiva di +1,4 °C rispetto al trentennio di riferimento 1991-2020. La distribuzione di questa anomalia è stata piuttosto marcata, con i valori più elevati concentrati sulla pianura orientale, dove si sono registrate temperature decisamente superiori alla media. Spostandosi verso ovest, invece, le temperature sono andate progressivamente calando, fino a diventare quasi in linea con i valori medi sulle Dolomiti. Questo ha determinato una notevole variabilità anche nelle temperature diurne e notturne, con un inizio di mese particolarmente caldo e un finale decisamente più freddo.

Neve nella norma, ma con uno spessore inferiore alla media

Per quanto riguarda la neve, il mese di marzo ha visto una quantità di neve fresca caduta nella norma, con accumuli che non hanno però raggiunto i valori degli ultimi due decenni. Lo spessore medio del manto nevoso nelle zone montuose si è mantenuto su valori standard, ma comunque inferiori alle medie degli ultimi anni. Le condizioni per gli sport invernali sono risultate quindi generalmente buone, ma non eccezionali. Questo bilancio medio di neve si riflette anche sulle altitudini più basse, dove le precipitazioni nevose sono state meno abbondanti rispetto al passato, probabilmente a causa di temperature più alte nella parte finale del mese.

Marzo 2026 ha registrato un mese piuttosto atipico per il Veneto, con precipitazioni sotto la media e un andamento termico che ha visto un contrasto tra la prima parte del mese, caratterizzata da temperature più alte, e la parte finale, decisamente più fredda. L’andamento climatico di questo mese suggerisce che l’inverno potrebbe essere stato più corto rispetto agli ultimi anni, con una transizione piuttosto rapida verso l’estate.

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