Meteo, svolta al Nord: CAPE elevato, arrivano i primi temporali con grandine e rovesci intensi tra Lombardia ed Emilia-Romagna

L’ingresso di aria più fresca in quota indebolisce l’anticiclone favorendo condizioni di instabilità diffusa. L’energia disponibile in atmosfera raggiunge valori elevati con CAPE fino a 1600 J/kg

Domani il Nord Italia farà i conti con la prima vera fase temporalesca della stagione, favorita dall’ingresso di aria più fresca in quota che andrà a indebolire l’anticiclone presente da giorni. Una modesta ondulazione del flusso nord-occidentale sarà infatti sufficiente a innescare condizioni di instabilità diffuse, in un contesto già reso favorevole dalle temperature elevate nei bassi strati. L’energia disponibile in atmosfera risulterà significativa, con valori di CAPE compresi tra 1000 e 1500 J/kg e punte locali fino a 1600 J/kg tra Emilia e Piemonte. Tuttavia, lo shear resterà piuttosto modesto, limitando la formazione di strutture temporalesche organizzate e favorendo invece celle multiple e brevi linee temporalesche.

I primi segnali di instabilità si manifesteranno già al mattino sull’alta pianura lombarda, in particolare tra le aree lacustri, il Bergamasco e successivamente il Bresciano, dove si faranno sentire i primi refoli di aria più fresca. Nel corso del pomeriggio l’attività temporalesca si intensificherà lungo la fascia pedemontana, con una linea in discesa dal Trentino verso Veneto e Friuli-Venezia Giulia, più attiva tra alte pianure e rilievi, mentre tenderà ad attenuarsi avvicinandosi alla costa.

Temporali Nord Italia 19 aprile

Non si escludono grandinate di piccole dimensioni, localmente anche abbondanti lungo le aree pedemontane. In serata nuovi rovesci e temporali potranno svilupparsi sull’alta Lombardia, interessando zone come Milanese, Brianza, Lodigiano e Bergamasca, con possibili accumuli di grandine al suolo.

Sull’Emilia-Romagna i fenomeni prenderanno forma dal primo pomeriggio lungo l’Appennino emiliano occidentale, grazie anche all’innesco di una debole dry line da sud-ovest. I temporali si muoveranno verso sud-est in un ambiente favorevole alla formazione di grandine, con chicchi generalmente tra 1 e 2 centimetri. Non si escludono sconfinamenti in pianura, soprattutto tra Bolognese, Faentino e Forlivese, dove la convergenza tra aria secca sud-occidentale e rientro umido da sud-est potrà accentuare l’attività convettiva.

Il Piemonte presenterà i valori energetici più elevati della giornata, ma la distribuzione dei fenomeni sarà piuttosto irregolare. Qualche rovescio o temporale potrà svilupparsi a sud di Torino e nelle zone di confine con l’alta Lombardia, mentre condizioni localmente più dinamiche si potranno osservare tra Cuneese e Savonese, con possibili sconfinamenti fino alla costa ligure. Anche in queste aree non si esclude la formazione di grandine di piccole dimensioni.

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