Neve record sull’Appennino, le FOTO della terribile valanga che ha travolto il Residence di Prati di Tivo: gravi danni | GALLERY

La prevenzione evita la tragedia in Abruzzo: una massa enorme di neve investe le strutture ricettive, ma l'evacuazione decisa ieri ha salvato decine di vite

  • valanga prati di tivo
    foto di Ponzio Podeschi
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    foto di Ponzio Podeschi
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L’inverno del 2026 verrà ricordato a lungo per gli accumuli nevosi eccezionali che stanno interessando il massiccio del Gran Sasso, ma la cronaca di questa mattina ha rischiato di trasformarsi in un dramma. Poco dopo le ore 9:00 di oggi, giovedì 2 aprile 2026, una colossale valanga si è staccata dai versanti sovrastanti la località di Prati di Tivo, investendo in pieno l’area dove sorge il noto residence locale. La forza della natura ha spinto la massa bianca fino a lambire l’Hotel Miramonti, attraversando la sede stradale e modificando in pochi istanti la morfologia del paesaggio circostante. Solo grazie alla tempestività delle autorità e a una gestione oculata dell’emergenza, al momento non si registrano feriti o dispersi, nonostante la violenza dell’evento sia stata impressionante.

La dinamica del distacco e il percorso della slavina a Prati di Tivo

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli esperti meteomont, il distacco del fronte nevoso è avvenuto a quote elevate, alimentato da una neve record che si è accumulata senza sosta nelle ultime 48 ore. La valanga a Prati di Tivo ha percorso un canalone naturale prendendo velocità e volume, trasportando con sé detriti e rami prima di impattare contro le recinzioni e le mura del Residence Prati di Tivo. Le testimonianze visive ravvicinate confermano che la massa di neve ha invaso l’area esterna della struttura, fermandosi a pochissima distanza dall’ingresso dell’Hotel Miramonti. Fortunatamente, il piazzale principale della località non è stato al momento interessato dal fenomeno, rimanendo ai margini della traiettoria principale della slavina.

Una strage evitata grazie all’evacuazione preventiva del sindaco

Il bilancio attuale, che non vede coinvolta alcuna persona, è il risultato diretto di una decisione coraggiosa presa nella giornata di ieri. Il sindaco della località abruzzese, analizzando i bollettini del rischio valanghe e la criticità degli accumuli, aveva infatti firmato un’ordinanza di evacuazione preventiva per l’intero Residence. Questa scelta, sebbene difficile per le attività turistiche, si è rivelata fondamentale: quando la neve ha travolto gli edifici questa mattina, le stanze erano vuote e i turisti messi in sicurezza altrove. La gestione del rischio idrogeologico e nivologico in Abruzzo ha dimostrato in questa occasione quanto la prevenzione sia l’unico strumento efficace contro l’imprevedibilità del meteo estremo sull’Appennino.

Soccorsi sul posto e difficoltà nei rilievi tecnici per la nebbia

Immediatamente dopo l’allarme, sono scattate le procedure di emergenza che hanno visto l’intervento coordinato di tecnici, Guide Alpine e dei Carabinieri. Sul luogo del disastro sono presenti anche il sindaco e il vicesindaco per coordinare le operazioni di monitoraggio. Tuttavia, le attività di soccorso e la verifica di eventuali danni agli edifici sono estremamente complesse a causa delle condizioni meteorologiche proibitive. Una fitta coltre di nebbia avvolge la zona e la visibilità è ridotta a pochi metri, impedendo ai soccorritori di avere un quadro completo dell’entità dei danneggiamenti strutturali. I tecnici sono al lavoro per stabilizzare le aree limitrofe, mentre resta alta l’allerta per possibili nuovi distacchi spontanei.

Prospettive meteorologiche e stato dell’allerta neve in Abruzzo

L’evento di questa mattina non è un caso isolato, poiché tutta la catena appenninica continua a essere flagellata da precipitazioni nevose intense. Il pericolo valanghe resta fissato sui livelli massimi della scala europea, rendendo ogni spostamento estremamente rischioso. Le autorità locali ribadiscono l’invito a non avventurarsi nelle zone interdette e a rispettare rigorosamente i divieti di accesso. Mentre si attende un miglioramento della visibilità per procedere a un’ispezione più approfondita del Residence Prati di Tivo, l’attenzione resta massima su tutto il versante teramano del Gran Sasso, dove la stabilità del manto nevoso continua a essere precaria a causa del peso della neve fresca accumulata sopra gli strati precedenti.

neve prati di tivo abruzzoTutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb: