Nuova scossa di terremoto davanti alle coste greche: epicentro nell’Egeo | DATI e MAPPE

Una nuova scossa di terremoto si è verificata davanti alle coste greche, dopo quella di magnitudo 4.6 di due ore prima
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Una nuova scossa di terremoto si è verificata davanti alle coste greche, dopo quella di magnitudo 4.6 delle 13:12 italiane di oggi. Alle 15:07 italiane (le 16:07 locali) di oggi, martedì 28 aprile, i sismografi hanno registrato un terremoto di magnitudo 4.7, con epicentro nel Mar Egeo, davanti alle coste della Grecia settentrionale, a breve distanza dalle isole Sporadi e dalla costa settentrionale di Eubea, nella stessa zona della scossa precedente. Il sisma è avvenuto ad una profondità di 12km. Non sono noti al momento danni a persone o cose.

Dinamiche tettoniche e origine del sisma

La regione colpita è caratterizzata da una complessità geologica straordinaria, essendo situata in uno dei punti di contatto più attivi tra la placca africana e quella euroasiatica. Il Mar Egeo funge da bacino di retroarco rispetto alla zona di subduzione ellenica, dove la litosfera oceanica africana si immerge al di sotto della Grecia, provocando forti tensioni crostali. In particolare, l’area settentrionale risente anche dell’influenza delle terminazioni occidentali della faglia nordanatolica, una delle strutture tettoniche più pericolose e attive del pianeta. Questi movimenti costanti causano una deformazione continua della crosta terrestre, che si manifesta attraverso terremoti frequenti, spesso localizzati a basse profondità come quelli registrati oggi. La combinazione tra la spinta verso Nord dell’Africa e lo stiramento della crosta nel bacino egeo rende l’intero settore una zona di altissimo rischio sismico.

La sismicità storica dell’area greca

Storicamente, la Grecia detiene il primato per la più alta sismicità d’Europa, con una frequenza di eventi che supera quella di qualsiasi altra nazione mediterranea. Nel corso dei secoli, questa specifica area del Mar Egeo e le regioni circostanti hanno subito terremoti devastanti che hanno rimodellato il paesaggio e la storia delle comunità locali. Si ricordano eventi storici catastrofici che hanno colpito l’arco ellenico e le isole circostanti, come le distruzioni di Rodi o le più recenti scosse di Atene del 1999, che hanno spinto il governo a implementare normative antisismiche tra le più rigorose al mondo. La memoria storica di questi eventi funge da monito per la prevenzione, poiché la dinamica delle faglie dell’Egeo suggerisce che il rilascio di energia elastica sia un processo inevitabile e ciclico in questo settore del Mediterraneo orientale. I terremoti di oggi si inseriscono in questo quadro di costante attività.