Il pomeriggio di Pasqua nel Biellese è stato segnato da un vasto incendio che ha interessato un’ampia area della Baraggia, nella zona militare di Candelo. Le fiamme si sono propagate rapidamente, complici probabilmente le condizioni climatiche e la vegetazione secca, rendendo necessario un intervento tempestivo e coordinato. Sul posto sono intervenuti almeno 25 volontari dell’Antincendio Boschivo (Aib), affiancati dai vigili del fuoco, che hanno lavorato per ore nel tentativo di contenere il rogo. L’operazione si è rivelata complessa sia per l’estensione dell’area coinvolta sia per le difficoltà logistiche legate alla zona interessata. Grazie all’impegno delle squadre, l’incendio è stato progressivamente circoscritto, evitando conseguenze ancora più gravi per il territorio.
Pasquetta ancora critica: nuovo rogo tra Camburzano e Mongrando
Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo che, nella giornata di Pasquetta, un secondo incendio boschivo ha colpito il Biellese. Questa volta le fiamme si sono sviluppate nella zona compresa tra Camburzano e Mongrando, richiamando nuovamente in azione i volontari Aib e i vigili del fuoco. A supporto delle operazioni è stato impiegato anche l’elicottero dei vigili del fuoco, fondamentale per intervenire dall’alto nelle aree più difficili da raggiungere via terra. Le operazioni di spegnimento si sono concentrate soprattutto nel contenimento del fronte del fuoco, per evitare che l’incendio si estendesse ulteriormente verso zone abitate o aree boschive più vaste. Anche in questo caso, la rapidità di intervento ha fatto la differenza nel limitare i danni.
Due giorni di emergenza e il ruolo decisivo dei soccorsi
I due episodi ravvicinati evidenziano quanto il territorio sia vulnerabile durante i periodi di clima secco e quanto sia fondamentale il lavoro delle squadre di emergenza. I volontari Aib, insieme ai vigili del fuoco, hanno dimostrato ancora una volta grande professionalità e spirito di sacrificio, operando senza sosta anche durante le festività. La presenza dell’elicottero ha inoltre permesso di velocizzare le operazioni nelle aree più impervie, contribuendo in modo decisivo al contenimento degli incendi. Resta alta l’attenzione sul rischio incendi boschivi, soprattutto in giornate caratterizzate da vento e temperature più elevate. Le autorità invitano alla massima prudenza, ricordando l’importanza di comportamenti responsabili per prevenire situazioni che possono rapidamente trasformarsi in emergenze.



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