Ponte Trigno, 15 giorni senza risposte: ricerche senza sosta in mare e nel fiume, l’appello della moglie: “Non fermatevi”

Nuova fase di ricerche prevista con l’intervento dei sommozzatori sui fondali. L’appello della moglie Vanessa chiede di non interrompere le operazioni

Anche oggi, sabato 18 aprile, il mare davanti alla foce del Trigno è stato solcato dalle imbarcazioni della Guardia Costiera impegnate nelle ricerche di Domenico Racanati, l’uomo scomparso 15 giorni fa dopo il crollo del ponte sul fiume. Le operazioni proseguono sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Termoli, che ha concentrato i controlli tra la foce e il tratto di mare aperto antistante. Le condizioni meteo-marine sono state giudicate favorevoli: mare mosso ma gestibile, onde intorno al metro, vento da nord-ovest e buona visibilità. In acqua è stata impegnata la motovedetta CP878 SAR, che per ore ha perlustrato la zona alla ricerca di qualsiasi traccia utile.

Nonostante il miglioramento del tempo rispetto ai giorni scorsi, l’esito resta purtroppo immutato: nessun segnale né dell’uomo né della sua auto, che secondo le ricostruzioni sarebbe stata trascinata via dalla corrente nel momento più violento della piena. Da oltre due settimane, fiume e mare vengono controllati senza sosta, con l’impiego di mezzi navali, elicotteri e squadre da terra.

In questo quadro di attesa e angoscia, si leva la voce di Vanessa, moglie di Domenico, che lancia un appello carico di dolore: chiede che le ricerche non vengano interrotte, che si continui a cercare, che alla famiglia venga restituita almeno una risposta. “Abbiamo bisogno di sapere”, ha detto, sintetizzando in poche parole il peso di questi 15 giorni di silenzio.

Le operazioni non si fermeranno. Lunedì torneranno in azione i sommozzatori della Guardia Costiera, impegnati tra il fiume e il mare in una nuova fase di verifiche sui fondali e nei punti ritenuti più critici. Un lavoro paziente e difficile, che si misura con la forza dell’acqua e il tempo trascorso, ma che continua a rappresentare l’unica speranza per fare luce su quanto accaduto a Domenico.