Portogallo, comunicazioni più resilienti: accordi con Starlink per le emergenze meteo

Sistemi satellitari in tutte le amministrazioni locali: un piano da 22,6 milioni per garantire connessioni anche durante blackout e disastri

Il governo del Portogallo punta a rafforzare la tenuta delle comunicazioni in situazioni di crisi attraverso un piano che prevede l’adozione diffusa di sistemi satellitari basati sulla tecnologia di Starlink. La misura rientra in un pacchetto di aiuti da 22,6 milioni di euro destinato alle regioni più colpite dagli eventi meteo estremi che hanno interessato il Paese durante lo scorso inverno. Secondo il documento presentato dal primo ministro Luís Montenegro, l’obiettivo è garantire un “livello uniforme di resilienza comunicativa” su tutto il territorio nazionale. In caso di interruzioni generalizzate delle reti tradizionali, le amministrazioni locali potranno così mantenere attivi i canali di comunicazione, assicurando ai cittadini l’accesso alle informazioni essenziali e un collegamento diretto con le autorità della Protezione civile.

Il programma prevede non solo l’acquisto delle apparecchiature, ma anche la loro distribuzione, attivazione e configurazione, insieme a una formazione di base per il personale degli enti locali. L’intento è rendere questi strumenti immediatamente operativi in contesti di emergenza, evitando ritardi o difficoltà tecniche nei momenti più critici.

La decisione arriva dopo una stagione invernale particolarmente dura. Più di due mesi fa, infatti, diverse regioni del Paese sono state investite da un “treno di perturbazioni”, una sequenza ravvicinata di tempeste violente, tra cui la tempesta Kristin. Le conseguenze sono ancora evidenti, soprattutto nella provincia di Leiria, dove migliaia di utenti risultano tuttora privi di servizi telefonici e connessione internet. In questo contesto, numerose aziende locali hanno già iniziato a utilizzare soluzioni satellitari per continuare a operare, anticipando di fatto una strategia che ora il governo intende estendere su scala nazionale. Il progetto rappresenta un passo significativo verso un’infrastruttura più resiliente, capace di resistere alle sfide poste da un meteo sempre più instabile.