Il legame indissolubile tra la qualità del prodotto e la salute dell’ambiente rappresenta il cuore pulsante di una delle realtà agroalimentari più storiche d’Italia. Rigoni di Asiago onora la Giornata Mondiale della Terra celebrando un traguardo fondamentale per la tutela del patrimonio naturale. Con oltre un secolo di storia alle spalle, l’azienda sottolinea come la sostenibilità non sia un concetto astratto, ma il motore immobile di ogni decisione industriale. “Per Rigoni di Asiago, azienda leader nella produzione di miele, confetture e creme spalmabili, biologici, con più di un secolo di storia, ogni scelta aziendale è guidata dalla volontà di creare prodotti di qualità, tutelando la salute del pianeta e delle persone”. Questo approccio si traduce in un impegno quotidiano che trasforma il rispetto per l’Altopiano in azioni concrete, investimenti e innovazioni volte a ridurre drasticamente l’impatto ambientale lungo tutta la filiera, dalla materia prima alla distribuzione finale.
La biodiversità come risorsa strategica per l’ecosistema e l’impresa
Per una realtà che fonda il proprio successo sui frutti della terra, la tutela della biodiversità non è solo un dovere etico, ma una necessità operativa imprescindibile per garantire l’eccellenza dei propri prodotti. La salute dei territori da cui provengono frutta, miele e nocciole è infatti direttamente proporzionale alla qualità organolettica di ciò che arriva sulle tavole dei consumatori. Per tale ragione, il gruppo adotta sistematicamente pratiche agricole capaci di rispettare i ritmi della natura e di favorire attivamente la rigenerazione degli habitat. Proprio in questo scenario si inserisce il racconto del progetto europeo LIFE VAIA, un’iniziativa nata specificamente per la rigenerazione delle foreste e per offrire una risposta concreta alle sfide poste dall’attuale crisi climatica.
Il progetto LIFE VAIA e la rinascita dopo il disastro del 2018
Il progetto rappresenta un’iniziativa europea d’avanguardia che vede la cooperazione tra Italia, Francia e Spagna, con l’obiettivo ambizioso di ricostruire il patrimonio boschivo attraverso metodologie innovative. Il focus principale è stato il risanamento dei territori devastati dalla tempesta Vaia del 2018, un evento catastrofico che ha distrutto 40.000 ettari di boschi nel Nord Est dell’Italia, abbattendo milioni di alberi e mettendo in ginocchio l’economia locale e gli ecosistemi montani. “In occasione della Giornata Mondiale della Terra , l’azienda riafferma il proprio impegno per il Pianeta attraverso il progetto – “LIFE VAIA” “. A quasi otto anni da quel tragico evento, Rigoni di Asiago, nel suo ruolo di partner capofila e garante del coordinamento generale, ha presentato i risultati di un modello che coniuga la rigenerazione forestale a quella sociale.
Agroforestazione temporanea e orti forestali: l’innovazione sul campo
Il cuore del successo di LIFE VAIA risiede nell’implementazione della cosiddetta agroforestazione temporanea, una tecnica che permette di non dover attendere i tempi decennali della crescita spontanea della vegetazione. Questo approccio ha permesso la creazione di ecosistemi resilienti attraverso la realizzazione di veri e propri orti forestali. Si tratta di aree protette da recinzioni e dotate di riserve idriche alimentate da sistemi di irrigazione a energia solare, dove vengono coltivate piante officinali, piccoli frutti e specie autoctone. Questa strategia accelera il recupero ambientale, favorisce il ritorno immediato degli impollinatori e genera contestualmente nuove opportunità di reddito per le comunità che vivono e lavorano in queste zone montane.
Il Miele della rinascita e il valore della ricerca scientifica
L’efficacia di questo percorso di recupero ha trovato una sintesi perfetta in un prodotto unico: il Miele della Rinascita. Questo nettare, prodotto in un’edizione limitata per promuovere il progetto, deriva dalle fioriture spontanee tornate a popolare le aree colpite e dagli apiari sperimentali posizionati tra il Veneto e il Trentino. L’intera operazione costituisce un caso di studio di rilievo internazionale, reso possibile dalla sinergia tra il mondo dell’impresa e autorevoli partner scientifici come la Fondazione Edmund Mach, l’Università di Padova e la WBA. Con un budget complessivo di 5,4 milioni di euro, sostenuto per oltre 3 milioni dal co-finanziamento dell’Unione Europea, il progetto LIFE VAIA resterà attivo per tutto il 2026, confermandosi come un investimento strategico e duraturo per il futuro della Terra.
