Due scosse di terremoto, rispettivamente di magnitudo 5.7 e 4.8, hanno colpito nella notte la costa orientale di Taiwan, al largo della contea di Hualien. Al momento, secondo quanto riferito dall’Amministrazione meteorologica centrale (CWA), non si registrano vittime né danni rilevanti. La scossa principale, la più intensa, è stata rilevata alle 01:14 ora locale (17:14 UTC di sabato), con epicentro in mare a circa 5,4 km a Nord/Est del centro amministrativo di Hualien e a una profondità di 17,5 km. Il sisma ha raggiunto un’intensità di livello 4 sulla scala sismica locale non solo a Hualien, ma anche nelle contee di Nantou e Yilan. Secondo la CWA, citata dall’agenzia locale CNA, si tratta del terremoto più forte registrato sull’isola dall’inizio dell’anno. Le autorità hanno inoltre avvertito che nei prossimi giorni non si possono escludere repliche comprese tra magnitudo 5 e 5.5. Una seconda scossa, di magnitudo 4.8, è stata registrata alle 05:23 ora locale (21:23 UTC di sabato), in un’area vicina sempre al largo di Hualien. L’epicentro è stato localizzato a circa 8,1 km a Nord/Est dello stesso punto di riferimento, a una profondità di 23,7 km.
La complessa dinamica delle placche tettoniche
L’elevata frequenza sismica di quest’area è dovuta alla posizione geografica di Taiwan, situata esattamente lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, una delle zone più instabili del pianeta. L’isola sorge sopra una complessa zona di convergenza dove la placca del Mar delle Filippine si scontra costantemente con la placca Eurasiatica. In particolare, nella zona di Hualien, la placca delle Filippine scivola sotto quella Eurasiatica con un movimento di subduzione che genera un accumulo massiccio di energia elastica nelle rocce. Questo processo di compressione avviene a una velocità di circa 8 cm l’anno, una delle più rapide al mondo, rendendo la costa orientale un vero e proprio laboratorio geologico a cielo aperto caratterizzato da faglie attive che rilasciano periodicamente la tensione accumulata attraverso eventi tellurici di diversa intensità.
Una storia segnata da grandi eventi sismici
La memoria storica di Taiwan è profondamente legata alla gestione dei disastri naturali, avendo affrontato alcuni dei terremoti più distruttivi dell’ultimo secolo. L’evento più tragico della storia recente rimane il terremoto di Chi-Chi del 21 settembre 1999, che con una magnitudo di 7.6 causò oltre 2.400 vittime e rase al suolo migliaia di edifici. Più recentemente, il 3 aprile 2024, la stessa zona di Hualien era stata colpita da un violento sisma di magnitudo 7.4, il più potente degli ultimi 25 anni prima degli eventi attuali. Andando più indietro nel tempo, si ricorda il disastro di Shinchiku-Taichu del 1935, che provocò oltre 3.200 morti. Questa lunga successione di eventi ha spinto il governo taiwanese a implementare tra i protocolli di costruzione e di allerta rapida più avanzati al mond.





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