Il Best Western Hotel Regina Elena di Santa Margherita Ligure, parte del network BWH Hotels, si trasforma in un osservatorio privilegiato sulla salute dei mari grazie alla mostra personale di Raul Orvieto, artista wildlife di fama internazionale e Signature member della Society of Animal Artists americana. L’esposizione, dal titolo “Wild Waste”, si svolge dal 20 aprile al 20 maggio 2026, portando alla luce l’impatto silenzioso ma devastante delle plastiche sulla fauna marina. “Siamo orgogliosi di ospitare un progetto di così alto valore artistico e sociale – affermano Piergiorgio Ciana e Lorna Galli, proprietari del Best Western Hotel Regina Elena. – Come parte del network BWH Hotels, siamo da sempre attenti alla valorizzazione del territorio che ci circonda. Accogliere le opere di Raul Orvieto non significa solo offrire cultura, ma farsi promotori attivi di un messaggio di sostenibilità imprescindibile per il futuro del turismo e della nostra comunità“.
L’esposizione non è solo un momento culturale, ma un atto di consapevolezza nei confronti di un problema globale urgente. La mostra si colloca infatti nel più ampio contesto delle politiche ambientali del comune, che sta lavorando per il mantenimento della Bandiera Blu. Il progetto vuole sensibilizzare il pubblico sull’inquinamento da plastica, una minaccia che sta decimando gli ecosistemi marini, ma anche sul ruolo che l’arte può avere nel sensibilizzare e stimolare il cambiamento.
L’impatto visivo e sociale dell’opera
La mostra, allestita in modo scenografico e immersivo, accoglie sette opere di Raul Orvieto che segnano tappe fondamentali della sua carriera internazionale. Alcuni di questi lavori sono il frutto delle sue collaborazioni con la Delegazione italiana della Commissione Europea e la Fondazione Prince Albert II di Monaco, due realtà di grande prestigio. La selezione, che arriva in Liguria dopo essere stata presentata a livello internazionale, è legata anche ai dibattiti globali sulla tutela ambientale, con alcune opere che sono state protagoniste della mini-personale presentata al Blue Economy and Finance Forum di Monaco 2025, durante la Conferenza Mondiale sugli Oceani di Nizza.
Il cuore pulsante della mostra risiede in una trappola visiva potente. All’inizio, le opere seducono con la loro bellezza e l’armonia delle forme e dei colori. Opere come Triple R e Almost Blue, già finalisti alle edizioni 2021 e 2022 del David Shepherd Wildlife Artist of the Year, colpiscono lo spettatore per la loro perfezione tecnica. Tuttavia, a un’osservazione più attenta, emerge una realtà ben più cruda: le creature marine, splendide e fragili, sono modellate con plastiche recuperate sulle spiagge, rivelando la triste realtà dell’inquinamento che colpisce i mari.
L’arte come strumento di “artivismo”
Il termine “artivismo” definisce l’approccio che Raul Orvieto ha adottato per la sua arte, trasformandola in uno strumento di cambiamento sociale. Come l’artista stesso ha spiegato: “con Wild Waste ho voluto creare un corto circuito visivo – Le creature che plasmo sono messaggeri che portano addosso il peso del nostro impatto ambientale. Trasformare lo scarto in un grido di aiuto significa sperare che chi osserva possa sentire la stessa urgenza che provo io nel voler proteggere l’immenso patrimonio dei nostri mari. Con questa mostra l’arte smette di essere solo contemplazione per diventare uno stimolo attivo al cambiamento”.
Al centro della mostra, oltre alla plastica, ci sono opere dalla materia più densa e ancestrale. Resilience, una scultura in legno e lamiera arrugginita, raffigura uno squalo come un guerriero martoriato dalle battaglie millenarie. Al fianco di questo pezzo iconico, l’artista presenta un’opera inedita che sfida l’immaginario collettivo: FRAGILE. Si tratta di uno squalo di scogliera a grandezza naturale costruito con cartone di recupero, un materiale che Orvieto utilizza per ribaltare la tradizionale percezione dello squalo come predatore invincibile, mostrando la sua vulnerabilità biologica e l’importanza fondamentale che ricopre per l’equilibrio degli oceani.
Un’esposizione sostenibile e patrocinata dal Comune
La mostra è stata patrocinata e co-organizzata dal Comune di Santa Margherita Ligure, nell’ambito delle attività finalizzate all’ottenimento e al mantenimento della Bandiera Blu, simbolo di eccellenza ambientale per le località balneari. Fabiola Brunetti, Vice-Sindaco con delega alle politiche ambientali, ha sottolineato l’importanza di questo evento: “siamo orgogliosi di aver portato a Santa Margherita Ligure, nell’ambito delle politiche a supporto della Bandiera Blu, la personale di un artista che mette la propria creatività al servizio della sensibilità ambientale. Il tema dell’inquinamento selvaggio da spazzatura, da cui il titolo dell’esposizione ‘Wild Waste’, è uno dei grandi drammi della nostra epoca, un problema che non viene ancora affrontato a livello globale con la giusta determinazione e con gli strumenti più appropriati”.
Questa mostra non solo celebra l’arte, ma rappresenta un momento di riflessione per tutti noi. Come dichiarato da Brunetti, “desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Piergiorgio Ciana e Lorna Galli per la loro disponibilità e la grande sensibilità dimostrata, nonché al Best Western Hotel Regina Elena per la preziosa collaborazione nella realizzazione di questa iniziativa”.
L’Arte come catalizzatore del cambiamento
Il progetto di Raul Orvieto al Best Western Hotel Regina Elena non è solo una mostra, ma un appello urgente per la salvaguardia ambientale. La sua arte, che trasforma i rifiuti in messaggi potenti, è un invito a riflettere e ad agire per proteggere la biodiversità marina e la salute dei nostri mari. L’esposizione, che porta con sé un forte messaggio di sostenibilità, è un’occasione unica per sensibilizzare il pubblico su un tema cruciale per il nostro futuro, dimostrando come l’arte possa essere un potente motore di cambiamento nella lotta contro l’inquinamento marino.



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