1° Maggio: 800mila presenze in agriturismo

Nel giorno della Festa del Lavoro gite, tavolate e vacanze per oltre un italiano su 2

Le condizioni meteorologiche favorevoli e la crescente preferenza per vacanze di prossimità spingono gli italiani a riscoprire l’Italia rurale in occasione del ponte del 1° maggio. Secondo le stime di Coldiretti, insieme a Campagna Amica e Terranostra, sono attese circa 800mila presenze negli agriturismi italiani tra pasti, pernottamenti e attività di degustazione. Il soggiorno in campagna si conferma una delle formule più apprezzate, con numerose strutture già al completo. A incidere sulle scelte dei viaggiatori sono anche le incertezze geopolitiche e l’aumento dei costi legati al conflitto in Iran, che stanno influenzando in particolare il settore aereo, orientando così molti italiani verso soluzioni più vicine e accessibili.

La tendenza rafforza il cosiddetto “turismo di prossimità”, con un’offerta sempre più integrata che unisce ospitalità, ristorazione e attività esperienziali a contatto con la natura. L’agriturismo emerge come modello privilegiato, grazie a un mix di autenticità, cucina locale, benessere e relazione diretta con i produttori. In forte crescita anche l’enoturismo, che registra un fatturato superiore ai 3 miliardi di euro, insieme a nuovi segmenti come birraturismo, oleoturismo e turismo caseario. Si moltiplicano le esperienze immersive che permettono ai visitatori di conoscere da vicino le filiere produttive, partecipando ad attività che spaziano dallo yoga ai cammini rurali e spirituali, fino ai corsi di cucina. Nel complesso, secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, il 53% degli italiani approfitterà del Primo Maggio per una gita, un picnic, un breve soggiorno o la partecipazione a eventi e concerti, confermando la centralità del turismo esperienziale e locale nelle scelte del periodo festivo.

In un momento dominato dall’instabilità geopolitica, dalle tensioni e dalle incertezze internazionali, crisi energetica e “caro prezzi”, avere la possibilità di trovare vicino casa offerte di accoglienza, proposte sincere, cibo sano e di qualità, attività culturali, ricreative e sportive all’aria aperta ci deve far sentire privilegiati e orgogliosi. L’agriturismo, il turismo rurale, la cucina italiana patrimonio dell’umanità, l’agricoltura diversificata e multifunzionale, si confermano – sottolinea Dominga Cotarella, presidente di Campagna Amica e Terranostra – asset strategici per l’intera economia italiana, per l’economia dei territori rurali, per il turismo italiano, che si differenzia e si integra con proposte sostenibili, orientando scelte di turismo sempre più responsabili”.

Secondo le elaborazioni Coldiretti – su dati Istat – in Italia le aziende agrituristiche attive sono 26.360. Tra queste, 21.449 offrono alloggio (81% del totale) con 310.660 posti letto, mentre 13.092 propongono ristorazione, per un totale di 540.760 coperti. In forte crescita anche le attività accessorie: 6.750 agriturismi offrono degustazioni e 13.265 propongono attività ricreative, sportive o culturali.