Un’intensa ondata di maltempo si prepara a colpire gran parte del continente europeo tra oggi e domani, lunedì 11 e martedì 12 maggio 2026, portando con sé condizioni atmosferiche potenzialmente distruttive. Il Centro ESTOFEX ha emesso un bollettino di allerta meteo che delinea uno scenario critico. La mappa previsionale elaborata dagli esperti evidenzia diverse aree a livello di rischio 2, indicando un’elevata probabilità di fenomeni estremi. I marcati contrasti termici e l’instabilità atmosferica innescheranno celle temporalesche in grado di generare grandine di grosse dimensioni, raffiche di vento lineari potenti e, in alcune specifiche zone, persino tornado. L’Italia settentrionale, la penisola balcanica e parte dell’Europa orientale si trovano esattamente nel mirino di questa violenta fase instabile, rendendo necessaria la massima attenzione.
La situazione generale in Europa secondo ESTOFEX
L’analisi sinottica fornita dal Centro ESTOFEX descrive un’Europa divisa, attraversata da saccature e fronti freddi che fungeranno da innesco per la convezione profonda. Oltre all’Italia, l’attenzione dei meteorologi si concentra pesantemente sulla penisola balcanica e sull’Europa orientale. Un vasto livello 2 è stato emesso per la Croazia orientale, la Bosnia settentrionale, l’Ungheria meridionale e la Serbia. In queste aree, l’interazione tra l’orografia locale e l’aumento dei venti in quota favorirà lo sviluppo di supercelle. Le minacce principali, secondo gli esperti di ESTOFEX, sono rappresentate da grandine di dimensioni molto grandi e raffiche di vento severe, con un concreto rischio di tornado qualora i temporali persistano fino alle ore serali. Anche la Bulgaria è contrassegnata da un livello 2 per fenomeni analoghi.
Spostandoci verso l’Europa centrale, il passaggio di un rapido fronte freddo ha spinto il Centro ESTOFEX a diramare un livello 1 che si estende dall’Austria, passando per Cechia, Slovacchia, fino alla Polonia. Qui il pericolo maggiore è costituito dalle piogge torrenziali, sebbene tra la Slovacchia e la Polonia si segnali un incremento del rischio di formazioni tornadiche a causa dell’elevato “wind shear” (la variazione del vento con la quota). Allerta di livello 1 anche per il Sud/Est della Francia, dove si attendono nubifragi e grandinate, e per porzioni della Turchia e della Russia occidentale.
Focus Italia: scatta il Livello 2 al Nord
L’immagine allegata al bollettino ESTOFEX (di seguito) parla chiaro: il Nord Italia è circondato da aree rosse (livello 2) e arancioni (livello 1), configurandosi come uno dei “punti caldi” di questa ondata di maltempo. L’energia potenziale in gioco è notevole, con valori di CAPE stimati tra i 500 e i 2000 J/kg, specialmente sul Piemonte e a ridosso dell’Appennino. Il bollettino ESTOFEX suddivide le criticità sul territorio italiano in diverse fasi e zone. Per quanto riguarda Nord/Ovest e Lombardia (rischio grandine grossa), i primi fenomeni della giornata colpiranno la Liguria, dove le correnti umide dal mare potrebbero innescare temporali autorigeneranti con forte rischio di nubifragi prolungati. Successivamente, l’instabilità esploderà tra Piemonte e Lombardia. In questo settore, il Centro ESTOFEX avverte che lo sviluppo di supercelle è altamente probabile. La minaccia numero uno in quest’area è la grandine da grande a molto grande, alimentata da forti correnti ascensionali. C’è inoltre il rischio che le celle temporalesche si uniscano formando linee di groppo, portando raffiche di vento lineari (downburst) molto intense.
Per quanto riguarda Nord/Est, coste adriatiche e Slovenia (rischio alluvionale e 7ornado), spostandosi verso Est, la situazione muta leggermente: un livello 2 è stato emesso per il Nord/Est italiano, estendendosi verso la Slovenia occidentale e l’Istria. In queste zone, i modelli previsionali di ESTOFEX indicano l’arrivo di ondate successive di temporali per tutto l’arco della giornata. Il transito ripetuto di questi sistemi (effetto training) sulle stesse zone genera un elevato rischio di piogge eccessive e allagamenti lampo. Inoltre, la maggiore umidità e la forte rotazione dei venti nei bassi strati atmosferici in prossimità delle coste adriatiche e del Golfo di Venezia innalzano sensibilmente il rischio di tornado e trombe marine che potrebbero toccare terra.
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