L’Europa si prepara ad affrontare una violenta ondata di maltempo, innescata da una profonda area ciclonica posizionata sulle nazioni centro-settentrionali del continente. Il bollettino ufficiale diramato dagli esperti del Centro ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment), valido per giovedì 14 e venerdì 15 maggio, delinea un quadro atmosferico estremamente turbolento. L’afflusso di aria fredda in quota, scontrandosi con i flussi marittimi caldi e umidi provenienti dal bacino del Mediterraneo, fornirà l’energia necessaria per lo sviluppo di imponenti sistemi temporaleschi. Si prevedono condizioni ideali per la formazione di celle convettive organizzate, capaci di scaricare al suolo ingenti quantità di pioggia, accompagnate da furiose raffiche di vento e violente grandinate. In questo scacchiere meteorologico molto dinamico, le mappe previsionali pongono la nostra Penisola in una zona di convergenza critica, evidenziando un rischio elevato di fenomeni estremi su diverse aree del territorio nazionale.
Il quadro europeo: scontro tra masse d’aria e instabilità diffusa
La sinottica descritta dall’ultimo aggiornamento di ESTOFEX è dominata da un profondo vortice ciclonico che dal Nord Europa invia impulsi instabili verso Ovest, Sud ed Est. Questa configurazione atmosferica sta spingendo una massa d’aria fresca e secca verso l’Europa centrale e orientale. Tuttavia, è sul bacino del Mediterraneo che si innescheranno i contrasti più accesi. Le correnti occidentali in quota, piuttosto vivaci, andranno a sovrapporsi all’aria umida e instabile preesistente sui nostri mari. Ciò creerà un ambiente estremamente favorevole allo sviluppo di forte convezione profonda (DMC), ovvero temporali organizzati e violenti. Un’allerta di livello 1 è stata emessa per diverse aree dei Balcani, dell’Europa sudorientale e fino alla Turchia, dove non si escludono grandinate con chicchi superiori ai 5 cm di diametro.
Focus Italia: livello 2 al Nord per grandine gigante e tornado
Osservando la mappa (di seguito) allegata al bollettino, salta immediatamente all’occhio l’area delineata in rosso, che indica un’allerta di livello 2 (su un massimo di 3) posizionata esattamente sul Nord Italia. Questa è la zona con la più alta probabilità di assistere allo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati e severi. Il calo della pressione e dei geopotenziali favorirà un afflusso costante di aria umida marittima nei bassi strati, che andrà a scontrarsi con l’aria fredda in quota. Contemporaneamente, correnti più secche da Nord/Est interesseranno il Triveneto. Questa combinazione andrà a creare una linea di convergenza molto netta che si estenderà dal Piemonte passando per la bassa Lombardia, l’Emilia-Romagna e il Veneto. L’energia potenziale a disposizione dei temporali (MUCAPE) sarà tra i 400 e i 1000 J/kg, supportata da un marcato “wind shear” (variazione del vento con la quota) superiore ai 20 m/s.
L’innesco dei primi focolai temporaleschi è atteso a partire dalle ore centrali della giornata di giovedì. I temporali evolveranno rapidamente in supercelle, spostandosi verso Nord/Est. I pericoli associati a queste strutture sono estremamente concreti: grandine da grande a molto grande, raffiche di vento lineari distruttive (downburst), piogge torrenziali e il rischio di formazioni tornadiche isolate. I modelli meteorologici mostrano ancora qualche incertezza sull’esatto posizionamento dei fronti tra basso Veneto e Friuli-Venezia Giulia, aree che per ora rimangono in livello 1, ma che potrebbero essere incluse nel livello 2 nei prossimi aggiornamenti qualora i temporali si spostassero lungo la fascia costiera.
La situazione nel resto della Penisola e la mappa ESTOFEX
La perturbazione non risparmierà il resto d’Italia. La mappa ESTOFEX evidenzia infatti ampie aree colorate in arancione (livello 1) che circondano il nucleo di massimo rischio settentrionale e abbracciano gran parte del Centro/Sud e la Sardegna. In particolare, condizioni favorevoli a temporali organizzati sono attese lungo le coste occidentali della Sardegna, sulle regioni del Centro/Sud Italia affacciate sul Tirreno e lungo il versante Adriatico. In queste zone, la convergenza di correnti umide porterà i valori di MUCAPE tra i 400 e gli 800 J/kg. Sebbene l’intensità generale attesa sia inferiore rispetto al bacino padano, ESTOFEX avverte che saranno comunque possibili fenomeni severi isolati.
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