Allerta Meteo, stasera irrompe il Mega-Ciclone: 3 giorni di tempesta sull’Italia, maltempo estremo con supercelle, grandine, tornado, vento a 150km/h, mareggiate e neve a bassa quota

Allerta Meteo, un profondo ciclone di origine atlantica scatena un'ondata di fenomeni estremi che travolge la Penisola da Nord a Sud con temperature invernali. Tutti i dettagli per stasera, domani e sabato (che sarà la giornata peggiore in assoluto!)

La situazione meteo esplosiva che sta interessando l’Italia in queste ore segna una delle fasi più critiche e anomale dell’intero anno. Oggi, giovedì 14 maggio, il panorama atmosferico nazionale appare profondamente compromesso da un ritorno del maltempo prepotente che ha già colpito duramente il Meridione durante le ore notturne. In particolare, la Calabria e la Sicilia hanno dovuto fare i conti con precipitazioni di forte intensità, ma è l’intero scacchiere climatico a mostrare segnali di estrema instabilità. Oltre alle piogge che stanno bagnando il Veneto, a colpire maggiormente è il freddo fuori stagione che sta avvolgendo gran parte del Paese, portando le temperature su valori tipicamente tardo autunnali o invernali, ben lontani dalle medie previste per la metà di maggio.

I dati termici rilevati in pieno giorno sono impressionanti e testimoniano l’entità del tracollo barico. Nelle città di Trento e Belluno il termometro si è fermato ad appena +10°C, mentre una gelida pioggia accompagna i +11°C di Gorizia, Treviso e Bibione. La situazione non migliora nel resto del Nord-Est, con valori di +12°C registrati a Pordenone, Udine e Vicenza, e punte di appena +13°C tra le lagune di Venezia e le coste di Trieste. Anche l’estremo Sud non è risparmiato da questa parvenza d’inverno: a Messina e Reggio Calabria, nonostante la latitudine, si registrano appena +17°C diurni, un dato notevole se si considera che segue una notte di nubifragi e che la percezione del freddo è accentuata dall’elevata umidità.

La fase clou del maltempo e il rischio di fenomeni tornadici al Nord

L’evoluzione prevista per il pomeriggio e la sera di oggi segna l’ingresso nella fase più drammatica di questa ondata perturbata, che è destinata a flagellare l’Italia per i prossimi tre giorni. Un impetuoso vento di libeccio inizierà a soffiare con violenza nel Mar Ligure, innescando furiose mareggiate che colpiranno con forza la costa di Genova, l’area delle Cinque Terre, il Levante Ligure, La Spezia e si estenderanno lungo il litorale della Toscana fino a Livorno. Questo afflusso di aria instabile fornirà l’energia necessaria per la genesi di temporali che potrebbero diventare distruttivi, specialmente nelle regioni settentrionali, dove la convergenza tra masse d’aria diverse favorirà lo sviluppo di supercelle.

Il rischio meteorologico salirà ai massimi livelli in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige e in tutto il Nord Est, zone dove si attendono grandinate di grosse dimensioni e la possibile formazione di tornado. Non sarà solo il Nord a soffrire, poiché l’instabilità pomeridiana si manifesterà in modo marcato anche nelle regioni del Centro e del Sud, con fenomeni particolarmente intensi attesi in Abruzzo, Lazio e Puglia. Questa configurazione atmosferica rappresenta solo il preludio a un peggioramento ancora più strutturato previsto per le prossime ventiquattro ore, quando il cuore del sistema ciclonico si sposterà direttamente sopra il territorio italiano.

Le precipitazioni previste dal modello Moloch del CNR per questa sera:

allerta meteo giovedì 14 aprile sera

Il Ciclone di venerdì 15 maggio e il ritorno della neve in collina

Nella giornata di domani, venerdì 15 maggio, l’arrivo di un profondo ciclone dall’Europa centrale determinerà una recrudescenza dei fenomeni. Già dal mattino, si scateneranno temporali di inaudita violenza tra la Valle del Rodano e il Mar Ligure, proiettando una serie di fronti perturbati verso le regioni settentrionali. La Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia saranno colpiti da nubifragi persistenti, con accumuli pluviometrici che potrebbero causare criticità idrogeologiche al confine con la Slovenia. Contemporaneamente, piogge torrenziali interesseranno la Toscana, l’Umbria, il Lazio e la Campania, con un alto rischio di allagamenti nelle zone di Frosinone, Isernia e Benevento.

Le precipitazioni previste dal modello Moloch del CNR per venerdì mattina:

allerta meteo venerdì 15 aprile mattina

Il richiamo di correnti meridionali innescherà un flusso caldo pre-frontale caratterizzato da un forte vento di scirocco al Sud, ma questo non impedirà al maltempo di evolvere in forme estreme nel corso della giornata. Tra il pomeriggio e la sera, i temporali diventeranno nuovamente distruttivi in Toscana, Lazio e Umbria, estendendosi a tutto il Nord Italia. In questo contesto, il pericolo maggiore sarà rappresentato dalle alluvioni lampo, con il Veneto e la Toscana identificate come le regioni potenzialmente più colpite. L’aspetto più incredibile di questa ondata di freddo sarà la neve, che cadrà abbondantissima sulle Alpi fino a quote collinari, intorno agli 800900 metri, un evento eccezionale per la metà di maggio che sottolinea l’anomalia climatica in corso.

Le precipitazioni previste dal modello Moloch del CNR per venerdì sera:

allerta meteo venerdì 15 aprile sera

Sabato di passione con venti da uragano e trasporti in tilt

Dopodomani, sabato 16 maggio, il fulcro del ciclone si sposterà verso il Mar Adriatico, mantenendo condizioni di grave maltempo su tutto il Centro-Nord e spingendo l’instabilità in modo deciso verso il Sud. Sarà una giornata caratterizzata da violenti temporali che colpiranno città come Firenze, Perugia, Roma, Venezia, Trieste, Napoli e persino Palermo. L’elemento più pericoloso della giornata sarà tuttavia il vento: un impetuoso maestrale spazzerà la Sardegna e il Tirreno, raggiungendo raffiche superiori ai 150km/h. Si tratterà di una forza paragonabile a quella di un uragano, richiamando alla memoria le drammatiche tempeste invernali causate dai cicloni Harry a gennaio e Nils a febbraio.

Questa violenza eolica manderà inevitabilmente in tilt i trasporti marittimi e causerà pesanti disagi al traffico aereo, con probabili dirottamenti e numerose cancellazioni. L’Italia si appresta dunque a vivere tre giorni drammatici sotto il profilo atmosferico, con una parziale tregua prevista solo per domenica 17 maggio, quando si assisterà a un timido miglioramento delle condizioni generali. Tuttavia, le previsioni a medio termine indicano che, mentre dalla prossima settimana l’anticiclone tornerà a proteggere il Nord portando le temperature gradualmente in media dopo il 20 maggio, il Sud resterà esposto a un flusso fresco e perturbato proveniente dai Balcani, con una persistente instabilità pomeridiana e valori termici che rimarranno al di sotto delle medie del periodo.

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

Le Previsioni Meteo per Nord, Centro e Sud Italia

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Le Previsioni Meteo Regione per Regione: