Altri 2 ragazzi annegati nel Regno Unito: aumentano le vittime dall’inizio dell’ondata di caldo

L'allerta meteo per il caldo nel Regno Unito non si è ancora dissolta, malgrado un leggero calo delle massime, che oggi sono comunque arrivate di nuovo attorno a quota +30°C

Sale a 8 il numero delle vittime indirette dell’ondata di caldo fuori stagione che negli ultimi 5 giorni ha investito il Regno Unito al pari di altri Paesi europei, stabilendo numerosi record di temperatura per maggio, anche a livello nazionale. Tutte i decessi finora registrati fanno riferimento ad annegamenti. Le ultime due tragedie sono costate la vita a un 15enne, annegato in uno stagno presso Swanscombe, nella contea del Kent (Inghilterra meridionale), dove si era tuffato con alcuni amici alla ricerca di refrigerio, e a un 14enne deceduto in circostanze analoghe fra le correnti del fiume Tamigi a Oxford.

Nei giorni scorsi, lo stesso destino era capitato ad altri 5 ragazzi, in episodi diversi, nonché a un 60enne deceduto domenica 24 maggio mentre cercava di aiutare familiari in difficoltà a Padstow, nel mare della costa della Cornovaglia.

L’allerta meteo per il caldo continua

L’allerta meteo per il caldo non si è ancora dissolta, malgrado un leggero calo delle massime dopo il doppio primato storico toccato in successione nel Paese lunedì 25 e martedì 26 maggio, con picchi di +34,8°C e poi +35,1°C a Londra. Oggi le massime sono comunque arrivate di nuovo attorno a quota +30°C, prima di qualche temporale sparso. Un ritorno alle medie abituali non è previsto prima di domenica o lunedì.