Gli insetti impollinatori stanno scomparendo a un ritmo sempre più allarmante, con conseguenze dirette sulla sicurezza alimentare e sulla biodiversità globale. A lanciare l’allarme è Greenpeace Italia, che in occasione della Giornata Mondiale delle Api e della Giornata Internazionale della Biodiversità presenta la guida “Fiori amici delle api“, un vademecum pensato per trasformare anche i piccoli spazi urbani in rifugi per api, farfalle e altri impollinatori. Secondo i dati citati dall’organizzazione e attribuiti a ISPRA, le api e gli altri impollinatori garantiscono la riproduzione di circa il 75% delle colture alimentari mondiali (e fino all’80% in Europa). Senza di loro, molte produzioni simbolo della dieta mediterranea – come mele, fragole, zucchine, mandorle e ciliegie – rischierebbero di scomparire o ridursi drasticamente.
Tra le principali cause del declino, l’uso massiccio di pesticidi, presenti secondo le stime in circa un alimento su due. Una minaccia silenziosa che colpisce ecosistemi già fragili e che impone un cambio di rotta nelle pratiche agricole e domestiche.
Balconi e terrazzi come nuovi habitat
La risposta proposta da Greenpeace parte da gesti semplici e accessibili: balconi fioriti, terrazzi coltivati e giardini urbani possono diventare micro-habitat fondamentali per sostenere la biodiversità. La guida “Fiori amici delle api” suggerisce piante facili da coltivare e particolarmente attrattive per gli impollinatori. Tra queste, la lavanda, amata per il suo nettare abbondante e la resistenza al caldo; il rosmarino, utile sia in cucina che come fonte di nutrimento nei mesi più freddi; il girasole, capace di produrre grandi quantità di polline; la calendula, adatta anche a chi ha poca esperienza di giardinaggio; e la borragine, pianta spontanea dai fiori blu-violacei ricchi di nettare e già presente in diverse tradizioni culinarie regionali.
Agricltura e giardinaggio sostenibile
Accanto alla scelta delle piante, la guida invita anche a ripensare le abitudini di consumo e coltivazione. Preferire prodotti biologici significa ridurre l’esposizione ai residui chimici e sostenere sistemi agricoli più sicuri per gli impollinatori. Allo stesso modo, per chi si dedica al giardinaggio domestico, viene raccomandato di evitare pesticidi ed erbicidi chimici, privilegiando tecniche naturali basate sulla prevenzione e sulla gestione integrata dei parassiti. In un contesto in cui la biodiversità è sempre più sotto pressione, l’iniziativa punta a dimostrare che la tutela delle api non passa solo dalle politiche globali, ma anche da scelte quotidiane alla portata di tutti.


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