Archeologia, scoperto tesoro nascosto di sarcofagi in Egitto: riemergono mummie di 3.500 anni fa ad Abu el-Naga

Nella necropoli di Abu el-Naga gli archeologi egiziani hanno trovato dieci bare lignee dipinte, tombe di sacerdoti del dio Amon e oltre trenta gatti mummificati

Una straordinaria scoperta archeologica arriva dall’Egitto, dove una missione di studiosi egiziani impegnata negli scavi nella necropoli di Abu el-Naga, vicino a Luxor, ha riportato alla luce un deposito nascosto di sarcofagi risalenti fino a 3.500 anni fa. L’annuncio è stato dato dal Consiglio Supremo delle Antichità egiziano, che ha definito il ritrovamento uno dei più importanti della stagione archeologica in corso. Nel cortile della tomba di Baki, gli archeologi hanno scoperto dieci sarcofagi lignei dipinti e in ottimo stato di conservazione, nascosti all’interno di un pozzo funerario.

Le bare, decorate con vivaci scene policrome e iscrizioni geroglifiche, sarebbero state trasferite dal loro luogo originario durante un periodo di instabilità politica dell’antico Egitto. Alcune mummie custodite al loro interno risultano danneggiate proprio a causa di questi spostamenti.

I dettagli dei sarcofagi

Quattro dei sarcofagi appartengono alla XVIII dinastia egizia, tra il 1550 e il 1292 avanti Cristo. Tra questi spicca quello di Merit, cantante sacra del dio Amon. Un altro sarcofago, datato all’epoca ramesside, riporta invece il nome di Padi-Amon, sacerdote del grande tempio dedicato alla divinità tebana. Le altre bare risalgono al cosiddetto Periodo Tardo dell’Egitto faraonico.

Ma le sorprese non finiscono qui. Nella stessa area, gli studiosi hanno individuato anche la tomba di A-Shafi-Nakhtu, sacerdote addetto ai rituali di purificazione del tempio di Amon. Il sepolcro comprende un cortile, un pozzo e una camera funeraria decorata con scene rituali. Sulla facciata compaiono inoltre i nomi delle sue due mogli, entrambe indicate come ”cantanti del tempio di Amon”.

Gli scavi hanno restituito anche una statuetta in arenaria con il nome ”Benji” e i titoli di ”scriba” e ”nobile”, elemento che lascia ipotizzare la presenza di una tomba ancora nascosta nelle vicinanze.

Trenta gatti mummificati

Tra i ritrovamenti più curiosi figurano, inoltre, oltre trenta gatti mummificati avvolti nel lino, databili all’epoca tolemaica, tra il 305 e il 30 avanti Cristo. Nell’antico Egitto, i felini erano animali sacri, associati alla dea Bastet e spesso oggetto di culti religiosi.

L’importanza della scoperta

La campagna di scavi, iniziata nel novembre 2025, è l’ottava condotta in quest’area archeologica. Secondo Abdel-Ghaffar Wagdy, direttore generale delle Antichità di Luxor, molti dei nomi e dei titoli emersi dalle iscrizioni erano finora sconosciuti agli studiosi. Un dettaglio che potrebbe offrire nuove informazioni sull’organizzazione amministrativa e religiosa dell’antico Egitto.

tombe Abu el-Naga egitto
Ministero Egiziano del Turismo e delle Antichità