Via libera al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che stanzia 1 miliardo e 340 milioni di euro per il settore Automotive, con l’obiettivo di sostenere le imprese della filiera dell’auto attraverso investimenti produttivi in ricerca, sviluppo e innovazione. Il provvedimento rappresenta un intervento rilevante per accompagnare la trasformazione industriale del comparto, in una fase segnata dalla necessità di rafforzare la competitività, accelerare l’adozione di nuove tecnologie e sostenere il passaggio verso modelli produttivi più orientati alla mobilità sostenibile.
Misure per imprese, mobilità sostenibile e veicoli commerciali
Il Dpcm prevede anche incentivi per la mobilità sostenibile e per il rinnovo del parco dei veicoli commerciali, inserendo il sostegno alle imprese in un quadro più ampio di interventi destinati alla transizione del settore. Le risorse sono indirizzate a favorire investimenti capaci di incidere sull’intera catena produttiva, dalla componentistica ai sistemi di mobilità, fino alle tecnologie applicate ai veicoli di nuova generazione. L’obiettivo è accompagnare la trasformazione della filiera Automotive in direzione di soluzioni più efficienti, innovative e coerenti con la transizione energetica.
Urso: risorse per ricerca e nuove tecnologie della mobilità
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha spiegato che le risorse serviranno a rafforzare ricerca e nuove tecnologie della mobilità, sostenendo la transizione industriale ed energetica. Il riferimento del ministro evidenzia il ruolo strategico del provvedimento nel sostenere un comparto chiamato a innovare prodotti, processi e modelli industriali. La misura punta infatti a consolidare gli investimenti in tecnologie avanzate, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile e alla riconversione produttiva del settore.
Fondi aggiuntivi rispetto al Piano Transizione 5.0
I fondi stanziati dal Dpcm si aggiungono a quelli previsti dal Piano Transizione 5.0, che dispone di quasi 10 miliardi di euro per innovazione digitale ed efficientamento energetico. L’intervento per l’Automotive si inserisce quindi in una strategia più ampia di sostegno alla modernizzazione del sistema produttivo, affiancando le misure già previste per favorire la digitalizzazione, l’efficienza energetica e l’adozione di tecnologie innovative nelle imprese.
Il Governo ha inoltre annunciato il ripristino di 250 milioni di euro destinati in precedenza alla copertura del decreto contro il caro carburanti e al sostegno dell’autotrasporto. Il recupero di queste risorse si aggiunge al pacchetto di misure dedicate al comparto, rafforzando il quadro degli interventi a supporto delle attività produttive e dei settori collegati alla mobilità e al trasporto commerciale.
Dalla componentistica ai veicoli connessi, autonomi e sicuri
L’obiettivo del provvedimento è sostenere la trasformazione della filiera, dalla componentistica ai sistemi di mobilità sostenibile, fino alle tecnologie per veicoli connessi, autonomi e sicuri.
Il Dpcm punta dunque a rafforzare l’intero ecosistema dell’auto, sostenendo investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione lungo tutti i segmenti della catena del valore. La misura mira a favorire la transizione verso un settore Automotive più avanzato, competitivo e orientato alle nuove tecnologie della mobilità.


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