Una tempesta di neve tardiva ha travolto il Colorado nelle scorse ore, trasformando il tipico paesaggio primaverile in un rigido scenario invernale che ha imposto la chiusura immediata delle scuole e causato pesanti rallentamenti al traffico aereo e stradale. Il sistema perturbato, dopo aver attraversato le Montagne Rocciose, si è abbattuto con forza sulle High Plains, lasciando dietro di sé accumuli record che in alcune località montane hanno abbondantemente superato i 60 cm di altezza complessiva. I residenti si sono ritrovati costretti a recuperare stivali e abiti pesanti in una settimana iniziata sotto tutt’altri auspici meteorologici. L’allerta meteo è rimasta attiva per l’intera giornata nelle principali città del Front Range.
Impatto sui trasporti e sulla comunità
A Denver, l’aeroporto internazionale ha registrato numerosi ritardi e cancellazioni dopo che quasi 15 cm di neve si sono accumulati sulle piste, portando l’amministrazione cittadina ad attivare d’urgenza il piano di accoglienza per i rifugi contro il freddo. A quote più elevate la situazione appare ancora più estrema: la cittadina di Estes Park, nei pressi del Rocky Mountain National Park, è stata letteralmente sepolta sotto una coltre tra i 56 e i 76 cm. Nonostante le temperature prossime allo zero e le condizioni avverse, migliaia di fan non hanno rinunciato al concerto all’aperto di David Guetta al Red Rocks Amphitheatre, presentandosi muniti di pesanti cappotti di pelliccia e berretti di lana per affrontare l’evento, anticipato di un’ora dagli organizzatori per motivi di sicurezza. Al contrario, la squadra di baseball dei Colorado Rockies è stata costretta a posticipare 2 incontri previsti contro i New York Mets, un imprevisto che, sebbene frustrante, rientra nella storica variabilità climatica del maggio locale.
L’oro bianco per l’agricoltura e le previsioni
Se per i pendolari e i viaggiatori la neve ha rappresentato un ostacolo logistico, per gli agricoltori del Colorado la tempesta è stata accolta come una benedizione necessaria per la sopravvivenza dei raccolti. Dopo un mese di aprile insolitamente caldo e secco, con un deficit di precipitazioni che preoccupava l’intero settore, l’umidità portata da questa neve pesante e bagnata offre un sollievo fondamentale contro la siccità persistente.
Mentre il fronte instabile si sposta ora verso il Sud/Est degli Stati Uniti, minacciando forti temporali e possibili tornado tra Arkansas e Georgia, il Colorado si prepara a un repentino cambio di marcia: entro il fine settimana le temperature subiranno un netto rialzo, con le massime a Denver che torneranno a sfiorare i +24°C.
















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